Venerdì, sabato e domenica i primi comizi elettorali dello sfidante del primo cittadino uscente, che intanto anticipa a TamTam i contenuti della sua campagna elettorale
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Per chi vorrà incontrare e ascoltare il candidato a Sindaco del centrosinistra a Todi, l’avvocato Fabio Catterini, i primi comizi elettorali sono fissati per venerdì 6 maggio a Pantalla, sabato 7 a Cappuccini e domenica 8 maggio presso la sede del comitato elettorale (Via Cortesi). Nell’attesa, per chi vuole conoscerlo meglio, ecco l’intervista che ci ha concesso.

Come è maturata la sua candidatura, quando ne ha iniziato a ragionare, quale l’elemento determinante per impegnarsi?
Ho sempre vissuto a Todi, luogo dove da oltre venti anni svolgo la mia professione. Vivo ed ho vissuto le associazioni, conosco le difficoltà delle persone, dei commercianti, degli artigiani e delle imprese; ricordo la vitalità della città negli anni della mia giovinezza, ho due figli che studiano e spero che possano trovare in questa città il posto in cui vivere. Purtroppo, nel corso degli anni sono stato costretto ad assistere ad un lento ma costante degrado sociale della città: sempre meno giovani, sempre meno lavoro, sempre meno attenzioni per il sociale. Nonostante i buoni rapporti personali con l’attuale Sindaco, mio coetaneo e collega, ho maturato nel corso del tempo un giudizio negativo sulla sua amministrazione; non condivido l’idea che ha di questa città, non condivido le sue scelte, come la gestione degli eventi culturali, spesso estemporanei, la gestione del centro storico, sempre più isolato, la mancanza di un progetto turistico serio, senza nessun coinvolgimento delle frazioni e del territorio. Sia il primo che il secondo mandato dell’attuale Sindaco sono stati caratterizzati da immobilismo e scarsissima progettualità e questo mi preoccupa molto, soprattutto in vista delle scadenze imposte dal PNRR. Basti pensare che la maggioranza delle opere completate negli ultimi cinque anni sono state progettate e finanziate dalla precedente amministrazione di centro-sinistra”.

Può fare alcune esempi?
“La tanto sbandierata riqualificazione del parco della Rocca e la installazione delle opere dell’artista Beverly Pepper, la riqualificazione delle cisterne romane, tuttora in corso, la riqualificazione dei Voltoni con la creazione di spazi espositivi e la nuova sede dell’ufficio turistico, gli spazi espositivi ricavati nelle chiese della SS.Trinità e di S.Antonio, con l’installazione delle opere dello scultore Quattrini, tutte opere, si ripete, progettate e finanziate dalla precedente amministrazione. Per non parlare degli interventi di consolidamento e riqualificazione, sia della città che delle frazioni. Quanto al turismo i dati ci dicono che nel corso degli anni Todi, anzi la zona del tuderte con i comuni limitrofi, è sempre rimasta intorno al 4% del complessivo turismo regionale. Il calo demografico è spaventoso, il saldo nascite/decessi preoccupante. Il dato è maggiormente significativo se confrontato con quello di realtà vicine, come Marsciano. Manca una politica a difesa del territorio, la stessa che in passato ha portato non solo alla perdita della sezione distaccata del Tribunale, ma addirittura all’accorpamento con Spoleto, anziché Perugia o Terni e che si sta drammaticamente ripetendo con riferimento all’Ospedale di Pantalla, sul quale l’amministrazione non spende alcuna parola e che la attuale amministrazione regionale, con l’avallo delle medesime forze a livello locale, vorrebbe trasformare in “ospedale” di comunità, ossia sostanzialmente un luogo di post-degenza, quindi tutto tranne che un ospedale. Non una parola contro il progetto di cui al Piano Sanitario Regionale in corso di elaborazione che tra l’altro accorpa il distretto al territorio di Perugia, rendendo marginale il ruolo della nostra città”.

Il giudizio è dunque negativo su tutta la linea, senza salvare nulla?
“Ruggiano non è certo una novità come sindaco e le sue amministrazioni non hanno mai brillato per capacità progettuale, ascolto, difesa del territorio. Nell’ultimo mandato, oltre a gestire il periodo pandemico, si è sostanzialmente limitato alla manutenzione dell’esistente o al completamento di opere già progettate e finanziate. Nel corso degli anni ho visto fare tanti annunci, ho assistito ad inaugurazioni, ma non ho visto un progetto, un’opera, pensata e realizzata interamente dalla amministrazione Ruggiano. Anche di recente, l’annuncio di opere fondamentali per la nostra città, quali le opere per ridare al centro storico una fruibilità ed accessibilità idonea, quanto necessaria ed urgente, appaiono prive di spessore, idee in parte estemporanee, come l’ascensore di via Termoli, in parte oramai patrimonio “storico” della città come il parcheggio di San Carlo, che riecheggia nei discorsi dei vari amministratori almeno dagli anni Ottanta. Temo fortemente che queste opere faranno la fine del progetto del parcheggio sotterraneo del Mercato Vecchio, annunciato da Ruggiano nel 2010 come opera di imminente realizzazione, ma di cui si sono perse le tracce. Temo che i declamati progetti di rilancio e di nuove opere, siano poco più che dei pii desideri, considerato che al di fuori di qualche fotomontaggio, rendering, di qualche disegno, i cittadini non hanno mai visto studi, piani di fattibilità, relazioni tecniche, analisi dei costi. Questo, ripeto, è grave, considerato che le i soldi del PNRR non torneranno più”.

All’inaugurazione della sua sede elettorale ha sottolineato di volersi sottrarre a logiche ideologiche e partitiche…
“Con Ruggiano molto e troppo ha lasciato fare all’ideologia di alcune forze politiche che lo hanno sostenuto. Molto e troppo ha ceduto agli interessi di partito, a visioni e progetti calati dall’alto nell’interesse di altri; il riferimento è, ancora una volta, alle vicende dell’Ospedale di Pantalla. Nonostante quanto sopra la mia campagna elettorale non sarà una campagna contro qualcuno. Fra i cittadini c’è tanta delusione e disorientamento, c’è voglia di non andare a votare; noi vogliamo fare una campagna elettorale per il rilancio di Todi. In particolare, ritengo che il buon sindaco sia quello a cui il giorno dopo le elezioni possa rivolgersi anche il cittadino che non lo ha votato con la stessa fiducia di essere ascoltato degli altri. Per questo ribadisco l’autonomia nelle scelte di buongoverno e la volontà delle forze che mi sostengono a porre le necessità e le esigenze del territorio prima di tutto, verso tutti, comprese le amministrazioni regionale e nazionale. Daremo rispetto, ma pretenderemo altrettanto rispetto per Todi. Chiederemo e pretenderemo da loro o da chi prenderà il loro posto, un forte e determinato impegno per le necessità del nostro territorio, delle nostre imprese, dei nostri lavoratori, della salute dei cittadini di un comprensorio, quello della Media Valle del Tevere, di 60.000 abitanti. Siamo pronti a collaborare lealmente  fra istituzioni diverse, come dice la nostra costituzione, ma senza indietreggiare di un millimetro rispetto ai diritti di questa comunità ad iniziare da quello alla salute”.

Tre cose, strategiche, rispetto alle quali ritiene fondamentale un cambio di rotta rispetto alla gestione attuale?
Un’azione incisiva e costante per riaffermare il diritto alla salute in questo territorio. L’Ospedale di Pantalla non solo va riaperto completamente ma potenziato in tutti i servizi. Un grande piano di manutenzione straordinaria di strade, marciapiedi e viabilità. Avviare una progettualità reale e non solo declamata, sia dal punto di vista culturale che delle opere pubbliche; una progettualità che parta dai bisogni effettivi e porti a soluzioni condivise ed utili. Solo ripartendo dai bisogni dei cittadini, delle famiglie e delle attività economiche al centro della attenzione, con soluzioni, decisioni, con una visione che sia aderente alle effettive necessità, alle possibilità ed alla vocazione della città e del territorio potremo far rinascere Todi”.

E se si dovesse andare al ballottaggio, nel caso della presentazione di altri candidati oltre lei e Ruggiano?
“Il nostro schieramento vede come primo obiettivo la tornata elettorale del 12 giugno; non escludo che in quella sede potremo avere delle sorprese perché, ripeto, il malcontento è palpabile. Sul ballottaggio e apparentamenti vedremo, molto dipenderà dai contenuti della campagna elettorale. Gli elettori non possono essere presi in giro fra il primo e il secondo turno. Chiedono coerenza. Al momento opportuno valuteremo. Nelle urne va conquistato ogni singolo voto, al primo e al secondo turno. Così faremo. Noi in campagna elettorale presenteremo il nostro progetto TODI RINASCE! FORTE, SOLIDALE E SOSTENIBILE non impiegheremo tempo a denigrare avversari o rincorrere accordicchi. Chiediamo il voto per la rinascita di questo territorio”.

 Nella formazione di una sua eventuale Giunta quale sarà il peso dei partiti? Ritiene di avere e poter garantire una sua “autonomia civica”?
“É una delle condizioni che ho posto nell’accettare la sfida: grande rispetto per i partiti, con i quali condivido sensibilità ed obiettivi, per le liste, per la rappresentanza elettorale, ma gli assessori sono i primi collaboratori del Sindaco che é il primo cittadino e che deve lavorare per il bene di Todi e non di questo o quel partito e non di questa o quella parte politica. I partiti avanzeranno proposte, rose di nomi;  sono certo che ognuna prediligerà la competenza e l’esperienza. Alla fine sarà mia cura valutare i nomi, con un equilibrio fra merito e rappresentanza elettorale”.

Come intende organizzare e articolare la sua campagna elettorale? Ci anticipi qualcosa… il claim, i punti più importanti, i luoghi fisici e online della sua presenza?
Dopo due anni di pandemia e di distanza sociale, la campagna elettorale sarà molto sul territorio, incontri, riunioni con famiglie, quartieri, associazioni. Non penso a grandissimi eventi affollati: oggi i cittadini chiedono di essere ascoltati e in genere gli eventi “parata” sono il luogo in cui difficilmente le persone di sentono libere di intervenire e di esprimersi. Il nostro territorio oltre al fondamentale e decisivo centro storico é composto da 37 meravigliose frazioni, che saranno al centro dell’attenzione; penso ad incontri anche “one to one” in ciascuna di esse”.

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