Per diritto di replica essendo candidato di “Per Todi con Ruspolini” ho il dovere di tutelare la onorabilità della lista ma anche per fare chiarezza con onestà intellettuale e verità di storia.
Dopo aver letto su TamTam on-line l’intervento pubblicato ieri e titolato “Duo Boschi-Ruspolini: il Pd dice basta ai “casini” mi sento in dovere di replicare sui presunti “casini” denunciati.
Intanto ricordo agli eredi del Pci-Pds che quando si accetta una eredità si è obbligati ad accettare tutto, i crediti, ma anche debiti. Ricordo, allora, agli amici del Pd i loro pesanti debiti con la storia come quelli di essersi fortemente opposti alla partecipazione dell’Italia alla Nato, così come alla nascita dell’Europa. Oggi volete essere i primi portabandiera della Nato e di questa Europa, ma che coerenza e che faccia tosta.
Tornando a livello locale, cari giovani del Pd, i vostri antenati non avrebbero mai pubblicato interventi come quello citato, perché altamente nocivo per la propria campagna elettorale.
Non c’è alcun bisogno di fare nomi e cognomi poiché è tutto scritto nelle delibere di Consiglio e di Giunta comunale per dimostrare quanti dipendenti comunali, alcuni in pensione, altri ancora in servizio, sono figli, sorelle o comunque parenti stretti di sindaci, vicesindaci che nel tempo si sono succeduti a Todi.
Allora per piacere, cari del Pd, scegliete argomenti più seri e meno controproducenti per la vostra campagna elettorale, perché solo chi è nato ieri senza aver studiato storia o chi volutamente dimentica il passato può pubblicare taluni articoli di stampa.
Se un consigliere comunale come Enzo Boschi, in modo del tutto gratuito e spontaneo, collabora con l’amministrazione comunale e con i suoi uffici per risolvere problemi sollevati dai cittadini, dovrebbe solo essere premiato ed encomiato da tutti. La storia è storia dove parlano i fatti; l’elettore tuderte è sufficientemente intelligente e senza vuoti di memoria per giudicare prima di esprimere il voto il prossimo 12 giugno. Con l’occasione, cari del Pd, perché non parlate anche dell’importantissimo referendum sulla giustizia per il quale si è chiamati sempre il 12 giugno?










