Prendo atto di essere stato di fatto evocato, solo a causa della inadempiente condotta altrui e mio malgrado (posta la tempistica dell’originario mio accesso, del 28 Marzo 2022, con scadenza di legge per il riscontro di 30 giorni), quale singolare “parte in causa” delle presente disfida elettorale tuderte.

Da soggetto politico territoriale qualificato ed attivo, storicamente di centro destra, in termini di principio non mi rileva granché l’essere stato citato personalmente, e non sono dunque qui a stigmatizzare emersione per certi versi singolare (volendo usare eufemismo) di mio nominativo.

Ciò neppure dinanzi alla diversa -e perciò dubbia- premura riservata al singolo assessore (soggetto pubblico per funzione e citato espressamente nella missiva rivolta ai consiglieri tutti comunali), la cui attività (liberamente valutabile e semmai censurabile da coloro competenti per quanto di interesse politico) era oggetto di mio accesso, ancora oggi non esaustivamente evaso dal Comune (ed è la seconda volta su due miei accessi specifici nei recenti anni) pur avendo io non a caso coinvolto i soggetti latamente competenti, lamentando oggi viceversa la loro concreta pretermissione.

Mi preme peraltro evidenziare come la ricostruzione rappresentata dal PD locale non sia del tutto corretta (e vada pertanto doverosamente emendata), posto che l’accesso del sottoscritto concerne e rimane inerente in primis la mia personale e famigliare tutela legale (dunque rilevando – come mi rileva – copia della documentazione richiesta e solo in termini ancillari la condotta dell’Ente nei confronti dell’Assessore).

Da ultimo, ed a scanso di eventuali strumentalizzazioni sulla mia persona dipendenti dagli articoli pubblicati, voglio evidenziare come un accesso finalizzato alla tutela legale, propedeutico a supportare le proprie tesi a fini di valutazione di un Giudice, per sua natura non ha facoltà di intervenire sulla consistenza degli atti richiesti (ad ancora in parte attesi), prodotti sotto la diretta ed esclusiva responsabilità dell’autore (il quale semplicemente è chiamato a farsene carico).

Avv. Francesco Bennicelli
(per il coinvolgimento emerso: anche in qualità di Sindaco emerito del Comune di Collazzone e di esponente politico di centro destra della Media Valle del Tevere)”

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