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Siccità e calura imporngono il divieto di consumo improprio di acqua potabile; misure anche contro la proliferazione delle zanzare
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Con una ordinanza sindacale, emanata nei giorni scorsi, il Comune di Marsciano ha vietato su tutto il territorio comunale, fino a nuova disposizione, l’utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico-sanitario. 

L’ondata di calore che sta da giorni interessando il territorio, unitamente alle scarse precipitazioni che hanno caratterizzato l’inverno e gran parte della primavera, sta, infatti, determinando uno stato di siccità su tutto il territorio comunale, con un rischio di sofferenza per le falde acquifere a cui attinge l’acquedotto pubblico. Da qui la necessità di vietare tutti gli usi impropri delle risorse idriche del pubblico acquedotto quali, ad esempio, il lavaggio di veicoli, l’annaffiatura di orti e giardini, il lavaggio di cortili e spazi privati, il riempimento di vasche e piscine private ecc. Per quanto riguarda il riempimento di piscine oggetto di attività commerciale, turistica o associativa, i soggetti interessati dovranno preventivamente concordare l’operazione con il gestore del servizio idrico. 

Dal primo aprile al 31 ottobre è in vigore anche l’ordinanza con le misure per il contrasto della proliferazione delle zanzare quali vettori di malattie infettive trasmissibili all’uomo, con particolare riferimento alla zanzara tigre.
Tra le misure indicate nell’ordinanza, in vigore fino al 31 ottobre, si individuano una serie di comportamenti che tutti i cittadini sono chiamati ad adottare:

•evitare, a seguito del possesso o dell’uso di contenitori di qualsiasi dimensione e natura, il formarsi di qualsiasi raccolta d’acqua stagnante, anche temporanea;  

•prosciugare completamente le piscine non in esercizio e le fontane o in alternativa eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi oppure immettervi pesci larvivori. Qualora le piscine vengano ricoperte con teli è necessario svuotare settimanalmente l’acqua accumulatasi;

•trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque, ricorrendo a prodotti contro le larve di zanzara. Il trattamento contro le larve di zanzara può essere eseguito direttamente dai proprietari o utilizzatori degli spazi oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione; a tal proposito dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento o il documento di acquisto dei prodotti utilizzati autonomamente. 

Il Comune ricorda, infine, che è in vigore anche l’ordinanza che impone ai proprietari delle aree poste all’interno dei centri abitati, di mantenere tali spazi costantemente puliti e privi di vegetazione spontanea. In particolare, viene individuato anche un calendario minimo in cui effettuare cicli di manutenzione dei luoghi, entro il 30 aprile, entro il 20 giugno ed entro il 30 settembre di ogni anno. I materiali provenienti dallo sfalcio delle erbe nonché i rifiuti eventualmente rimossi possono essere conferiti presso i Centri di raccolta di Marsciano, in località Pettinaro, e Olmeto, presso la sede di SIA.  

All’indirizzo https://www.comune.marsciano.pg.it/archivio2_notizie-e-comunicati_0_2602.html è possibile consultare i testi delle tre ordinanze.

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