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Promossi dal GAL Trasimeno-Orvietano, sono stati riconosciuti dalla Regione Umbria e trasmessi al Mipaaf per l'inserimento nell'elenco nazionale: cresce l'attesa per il bando da 120 milioni di euro chiamato a sostenere lo sviluppo territoriale
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I Distretti del Cibo diventano realtà anche in Umbria, tra le ultime regioni in Italia ad aver avviato l’istituzione di questi nuovi soggetti intorno ai quali vi è un grande interesse legato alle opportunità di sviluppo e alle ingenti risorse che possono intercettare. La ripartizione geografica, a febbraio, vedeva la presenza nell’elenco del Ministero dell’Agricoltura di 5 distretti in Abruzzo, 4 in Basilicata, 10 in Calabria, 23 in Campania, 2 in Emilia Romagna, 11 nel Lazio, 1 in Liguria, 17 in Lombardia, 1 nelle Marche, 3 in Piemonte, 10 in Puglia, 4 in Sardegna, 7 in Sicilia, 37 in Toscana e 4 in Veneto.

Ora, come detto, ci sarà anche l’Umbria. E’ con grande soddisfazione, infatti, che il Presidente del Gal Trasimeno-Orvietano, Gionni Moscetti, annuncia che è arrivata comunicazione ufficiale che i due distretti del cibo promossi dal Gruppo di Azione Locale, sono stati riconosciuti dalla Regione dell’Umbria e trasmessi al Ministero delle Politiche Agricole per essere annoverati nell’elenco nazionale.

Si tratta del Distretto del Cibo Agroalimentare delle produzioni certificate e tutelate dell’Area Sud Ovest Orvietano e del Distretto del Cibo Agroalimentare delle produzioni certificate e tutelate Trasimeno-Corcianese, entrambe con un territorio più ampio rispetto a quello del Gal stesso, infatti l’area Orvietana comprende oltre i comuni soci Gal anche i comuni di Todi, Montecchio, Baschi e Castiglione in Teverina arrivando a coinvolgere quindi anche un comune della Regione Lazio, mentre il secondo è comprensivo degli otto Comuni del Trasimeno soci Gal, più il Comune di Corciano.

Due aree, dunque, con una forte identità sotto l’aspetto agroalimentare e delle produzioni tipiche di qualità e biologiche, con città come Orvieto e Todi caratterizzate già di una propria visibilità nazionale e di una tradizione agroalimentare vocata all’eccellenza. Molte le aziende che hanno aderito ai due distretti ed eccellenti centri di ricerca, quali l’Università degli Studi di Perugia e il CNR.

“Un ringraziamento sincero all’assessore alle Politiche Agricole della Regione dell’Umbria Roberto Morroni – dichiara Moscetti – primo per aver definito la legislazione regionale in merito non appena insediato e anche per esserci stato vicino ed aver creduto nel nostro lavoro che, tra animazione e attività amministrative operative, è durato poco più di un anno”.

Ora tutti sono in attesa dell’uscita del bando nazionale che avrà una disponibilità di 120 milioni di euro a livello nazionale e che, a questo punto è auspicabile che possa sostenere anche l’economia umbra nel settore primario. I dettagli delle iniziative saranno presentati in una conferenza stampa che a breve sarà organizzata dalla Regione dell’Umbria insieme al Gal e ai due distretti.

La notizia arriva, forse non a caso, sabato 18 giugno in occasione della Giornata nazionale dei distretti del cibo, decisa nel corso della recente prima assemblea della Consulta nazionale dei distretti del cibo, nel corso della quale si sono varate una serie di iniziative che faranno conoscere le attività che ognuna delle 150 realtà distrettuali propone per lo sviluppo del proprio territorio. A riprova della dinamicità di queste nuove realtà, il il 1° luglio è già convocata, questa volta a Firenze, una nuova assemblea per un confronto sul ruolo nei distretti nella programmazione dello sviluppo territoriale integrato, sostenibile e inclusivo.

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