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Mentre tutti sanno che il Beato Jacopone è da Todi, pochi sanno che Patrizia Cavalli, poetessa di fama nazionale, anch’essa è da Todi.
Ieri a Roma, dove risiedeva a dal 1968, ci ha lasciato.
Patrizia è nata nel 1947, lo stesso mio anno di nascita, mi piace ricordarla quando quasi tutti i pomeriggio, era in compagnia di noi ragazzi adolescenti e ci si recava al piazzale ancora sterrato, del Mercataccio (foro romano) per giocare a pallone, a scala muro con le figurine dei calciatori.
Ma tra i giuochi praticati quello che affascinava di più Patrizia, che si univa volentieri alla nostra compagnia, era buca e tecchio, un giuoco che si faceva con le biglie non ancora di vetro ma di coccio, che, appena avevamo qualche spicciolo, andavamo a comperare alla cartoleria Foglietti.
Ricordo Patrizia che sfoggia dei geans che tutti le indiavamo, perché molti di noi, già con qualche pelo sulle gambe, portavamo ancora i calzoni corti. Patrizia aveva un portamento autorevole pieno di ironia che incuteva rispetto e stima.
Poi tutti diventammo più grandi. Patrizia partì per Roma incontro’ Elsa Morante e cominciò la sua brillante carriera che la ha resa famosissima poetessa che io vorrei chiamare: Patrizia da Todi.
Vale Patrizia!!

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