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Natura ed enogastronomia, spingono verso il turismo rurale, ma anche la voglia di relax nel verde, lontano dalle mete più affollate, oltre alla paura per il Covid
agriturismo coldiretti

Durante l’estate 2022 oltre sette italiani su 10 (72%) andranno in agriturismo, per trascorrere le proprie vacanze o anche semplicemente per una gita in giornata o per sedersi al tavolo e gustare specialità locali del territorio a chilometri zero. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti-Noto Sondaggi dalla quale si evidenzia che spesso l’agriturismo viene scelto in abbinamento alla vacanza al mare o in montagna.

In testa alle motivazioni che spingono gli italiani in agriturismo c’è la voglia di contatto con la natura, mentre al secondo posto – secondo Coldiretti – c’è l’enogastronomia con la possibilità di gustare ricette trasmesse da generazioni nelle campagne a base dei prodotti genuini del territorio. Molti agriturismi – precisa Coldiretti – si sono attrezzati per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica. Al terzo posto tra le motivazioni c’è la voglia di relax nel verde lontano dalle mete più affollate, ma c’è anche qualcuno che ha paura del Covid e trova sicurezza nello stare in campagna e chi vuole fare attività sportiva. Tra le tendenze dell’estate 2022 c’è la crescita dei viaggi di media e breve distanza e del turismo di prossimità, il ricorso a prenotazioni last minute e la preferenza per alloggi autonomi, luoghi e attività all’aria aperta.

L’estate 2022 è un appuntamento importante dopo due anni di pandemia che sono costati un calo di circa il 40% delle presenze, ma che non hanno inciso sulla struttura del settore che ha mostrato la propria solidità e capacità di adattamento, innovazione e di risposta ai nuovi stimoli del mercato – commenta Elena Tortoioli, Presidente regionale di Terranostra, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica. Gli agriturismi – spiega Tortoioli – sono basilari per lo sviluppo della nostra regione, grazie anche ad un turismo esperenziale e di prossimità, che porta alla riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle nostre campagne, con le strutture che hanno incrementato l’offerta di servizi innovativi.

Sono tanti in questo periodo i visitatori che scelgono i nostri agriturismi – riferisce Francesco Valigi dell’agriturismo Casale Valigi situato a Narni – alla ricerca non solo di relax, di eccellenze e tipicità locali, ma anche di un nuovo modo di vivere il turismo, basato su esperienze dirette e su un contato stretto con natura e ambiente. Il turismo esperienzale, il nostro, che può contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico.

L’agriturismo conta in Umbria secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat (2020), 1399 strutture (+1,9% rispetto al 2019), con 441 dedite alla ristorazione, 299 alla degustazione e 1.167 ad altre attività. Circa un agriturismo su cinque (250) si trova in montagna, mentre il 47 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 25.030, mentre quelli a tavola sono 19.319. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche. Il consiglio è di rivolgersi a siti come www.campagnamica.it che permette di scegliere le strutture dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna umbra con l’indicazione dei servizi offerti.

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