Condividi su facebook
Condividi su twitter

Abbiamo appreso con grande stupore dell’attacco scomposto e poco edificante da parte del “coordinamento tuderte di Fratelli d’Italia” nei confronti del Consigliere comunale Filippo Sordini, transitato qualche giorno fa dal gruppo consiliare di Forza Italia al gruppo misto.

Nel comunicato si attacca il Consigliere Sordini, reo di aver avuto l’ardire di prendere posizione autonoma sulla ormai ben nota gestione della questione, che vede coinvolto il Vicesindaco di Todi Claudio Rachicchio, esponente locale di Fratelli d’Italia, paventando fantasiose crisi d’identità del consigliere e consigliandogli addirittura una maggiore riflessione alla prossima candidatura magari tra le fila del PD.

Nel ricordare agli amici di Fratelli d’Italia che l’art. 43 del TUEL, conferisce al consigliere comunale la piena autonomia d’iniziativa , giova anche ricordare che in base a tale principio, il Consigliere Sordini era ed è pienamente legittimato  sia dal punto di vista morale che normativo ad assumere determinazioni in linea  con la propria sensibilità politica in merito.

Stupisce inoltre leggere che ancora una volta si faccia artatamente confusione sulla commissione d’inchiesta che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale. La possibilità di che ci possa essere un tentativo, come sottinteso nel documento, di una presunta volontà tendente a sostituire le autorità preposte  alla valutazione di atti potenzialmente perseguibili sotto l’aspetto penale, con una specie di tribunale politico camuffato da commissione d’inchiesta, è da bollare come “fantasia creativa che rasenta addirittura il ridicolo”.

Considerando la particolare emergenza energetica ed economica più in generale, che incombe pesantemente sulla nostra nazione e conseguentemente anche sulla nostra comunità, ci chiediamo se sia ancora accettabile che la difesa di interessi personali, fossero anche legittimi, possa bloccare una città che ha bisogno di coesione e serenità per gestire proficuamente le migliori risorse della nostra società.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter