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Il Sindaco Ruggiano scrivendo per una Forza Italia locale indebolita, mostra il volto rancoroso di chi, coinvolto in primissima fila a salvare in ogni modo proprio sodale, se non per  convinzione forse per necessità da troppo viatico insieme, sa di non poter rispondere se non con eloquente insulto.
Non ce ne curiamo, avendo le spalle larghe, ma semplicemente gli rimarchiamo un paio di cose: 

– l’opposizione fa il proprio lavoro ed è responsabilità del Sindaco di governare non avendo alibi in difetto, poiché l’attività dell’opposizione non ha capacità interdittiva di atti, salvo gli stessi siano viziati (come dimostreremo lo siano e siano stati in numerosissimi casi con rilevanti danni per l’Ente); 

– il procedimento “spiaggiato” doveva essere concluso da mesi. Esso esiste (artt. 71 e ss. DPR 445/2001, per il quale continuate a coinvolgere in termini onerosi – e forse non così rituali – avvocato perugino) ed è la prova definitiva della inammissibile dichiarazione non veritiera del vicesindaco, con erogazione di benefici ancora oggi non richiesti in restituzione (andando a perdere interessi legali), che per rilievo economico potrebbero essere immediatamente utilizzati per sostenere la spesa energetica dei nuclei familiari comunali più deboli.
Ma certo: la legge con il Sindaco Ruggiano si applica solo ai più deboli e non agli amici.
I tentativi di silenziare le voci fuori dal coro, a partire dalle estemporanee sollecitazioni fatte in questi giorni dagli stessi Sindaco e vice sindaco, a fronte di posizioni legittime, verranno vagliati attentamente.
Ora Sindaco risponda alle interrogazioni poiché gli slogan – come rimarca Lei stesso – sono fuori tempo massimo.

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