La scuola primaria di Pantalla guarda lontano: a testimoniarlo le giornate del 23 e 24 settembre scorsi, quando l’unità di apprendimento “Una quinta spaziale” ha trovato il suo naturale compimento nell’uscita extrascolastica di due giorni all’oasi astronomica di Monte Rufeno presso Acquapendente, a Viterbo, dove si trova l’omonima Riserva Naturale. Le maestre hanno coinvolto l’Associazione Scientifica Astronomica Nuova Pegasus per stuzzicare la curiosità dei loro piccoli studenti attraverso laboratori interattivi di osservazione del cielo, specialmente quello notturno, ormai offuscato dalle luci artificiali cittadine, attraverso l’osservazione diretta, prima al telescopio e poi ad occhio nudo, dei principali oggetti che lo caratterizzano, dei loro movimenti e delle loro relative distanze e dimensioni.
“Ci siamo impegnate per proporre una didattica che mira a stimolare nei bambini la voglia di conoscere ciò che l’universo ci offre: attraverso esperienze dirette e ludiche i piccoli astrofili si sono cimentati ad osservare i diversi tipi di oggetti astronomici con l’ausilio di moderni telescopi e con la visita al planetario con particolare attenzione ai moti apparenti del cielo”, sottolineano le maestre della scuola primaria di Pantalla, che mirano a promuovere, sulla base del principio del learning by doing (letteralmente “imparare facendo”) una scuola fondata sulla laboratorialità, cercando di stimolare l’interesse dei bambini, guidandoli ad esplorare universi e a sperimentarsi in nuove avventure, sempre pronti a meravigliarsi dell’infinita bellezza del cosmo e della natura e a vivere con passione il percorso di studi e di conoscenza.
Il giorno successivo, per consolidare quanto appreso, le insegnanti insieme ad alcuni genitori hanno avuto il piacere di preparare una caccia al tesoro stellare all’interno della riserva naturale di Monte Rufeno, una zona privilegiata dove la rigogliosa vegetazione e la lontananza dalle aree urbane e dal centro abitato, garantisce una certa stabilità atmosferica. “L’obiettivo principale è di continuare a coltivare i loro sogni per fornirgli gli strumenti che gli serviranno ad esaudire i loro più grandi desideri. Ed è proprio questo l’obiettivo della didattica laboratoriale esperienziale, volta a far vivere esperienze significative ai bambini per prepararli ad un mondo dove saranno necessarie molte competenze per crescere e diventare adulti responsabili e preparati”, concludono le maestre.










