La Filodrammatica Marscianese ha richiamato con il suo nuovo lavoro oltre 300 spettatori: viste le richieste, si sta prevedendo una replica in aprile
Filodrammatica Marscianese

La Filodrammatica Marscianese è tornata al Concordia nel giorno dedicato al teatro. E’ non poteva farsi e fare un regalo migliore. Raccontare gli applausi e i commenti potrebbe essere superfluo. Basterebbe dare un’occhiata ai social e sapere di quanti hanno chiesto una replica. Cosa che, regista permettendo, dovrebbe andare in scena entro il mese di aprile.

Il lavoro proposto, “Al paese è un’altra cosa”, è stato adattato dalla giovane e brava Giulia Corradi da un canovaccio del 1936, è trasportato agli inizi degli scorsi anni Cinquanta. La Filodrammatica Marscianese, dopo i recenti successi di “Follie di Marsciano” e “Siamo fatti così”, copioni scritti da Antonio Ranocchia e Luigi Ferretti e proposti dopo il secondo dopoguerra, e “La commedia” replicata cinque volte, con le dovute cautele, nel periodo pandemico, è tornata in scena con questa nuova commedia. Per il debutto ha scelto lunedì 27 marzo, giornata dedicata al teatro. E in 300 hanno accolto l’invito.

La storia si dipana in una serie di equivoci. Quando una nobile famiglia annuncia a breve il ritorno dalle ferie, chiede alla portinaia Faustina (Milena Fagiolo) di riassettare l’appartamento. Quando arriva Severino (Fabrizio Sacchei) per sapere se sono arrivate tre persone per parlare con il professor Prospero Fontani (Angelo Fiocchetti) Faustina lo caccia in malo modo pensando che siano i soliti amici di suo marito, custodi come lui al Museo delle conchiglie, ad averlo mandato per prenderlo in giro. Prima di uscire Severino spiega che i tre sono l’ingegnere Roberto Sampoli (Alfredo Lunghi) e le sorelle Amalia (Silvana Migliorini) e Emilia (Monica Rapporti). A chiarire l’equivoco è Bianca (Patrizia Cotana) figlia di Faustina e Prospero. Durante le vacanze al mare si è innamorata di Roberto e per non dire di essere figlia di una portinaia e un custode ha spacciato suo padre per un professore, visto che il fidanzato si è detto ingegnere e figlio di un dirigente del Ministero dei lavori pubblici. E non potendoli certo ricevere in portineria ha approfittato dell’assenza dei Vercelloni spacciando l’appartamento per il suo. Equivoci a non finire fin quando la signora Vercelloni (Elena Bettini) e la sua dama di compagnia (Paola Corradi) rientrano tre giorni prima all’insaputa del marito perché la signora ha una tresca con un marchese. Come andrà a finire la storia?

Chi ha visto la commedia lo sa chi non l’ha vista lo scoprirà assistendo alla replica. Quando? Deciderà la regista. Da notare che la scenografia è tutta merito della compagnia mentre per confezionare gli abiti d’epoca ci ha pensato Francesca Tomassi. Da apprezzare anche la collaborazione dei gestori del Concordia. Alla messa in scena ha collaborato l’Associazione Nestore col patrocino del Comune.

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