Grazie all’acquisizione di ulteriori documenti ricevuti in questo periodo dagli autori, si ipotizza poi un nuovo libro, in particolare sul ruolo di Augusto Ciuffelli quale ministro dei lavori pubblici
copertina ciuffelli bis

La seconda edizione del libro “Augusto CIuffelli: un umbro al servizio  dello Stato” scritto da Umberto Maiorca e Pier Francesco Quaglietti, edito da  Pagine Sì!, e presentato ufficialmente nella sede della Provincia di Perugia e in quella del “Circolo Tuderte”, sta ricevendo attenzione per aver approfondito aspetti della vita dello statista umbro fino ad oggi mai pubblicati. È in programma, tra l’altro, da parte degli autori, una serie di incontri con le più importanti autorità istituzionali umbre

I due autori, ricordiamo, sono stati supportati da Giampietro Zanon e  Dino Vecchiato, i quali hanno contribuito in un dettagliato capitolo ricco di  foto inedite, a ricostruire le vicende che nella Prima Guerra Mondiale videro protagonista Giuseppe “Geppi” Ciuffelli, Medaglia d’Argento al Valor Militare, e figlio di Augusto.

Il capitolo, elaborato dai due cultori di storia che già in una loro pubblicazione  avevano incontrato la figura di questo giovane eroe, accresce l’interesse per  dei personaggi che, tranne alcune eccezioni, poco vengono ricordati da parte delle istituzioni locali.

Ma tornando ad Augusto Ciuffelli, il materiale che è stato inoltrato in piccola  parte a Maiorca e Quaglietti  nelle scorse settimane, a cui ne seguirà un altro, riguarda il  ruolo che lo statista umbro ricoprì come Ministro ai Lavori Pubblici nei due  governi a guida di Salandra dal 21 marzo 1914 al 31 ottobre 1914 e ancora  dal 31 ottobre 1914 al 18 giugno 1916.

Qui va osservato che l’Umbria beneficiò moltissimo dal ruolo ricoperto ai Lavori Pubblici dal Ciuffelli, e infatti numerose sono le opere pubbliche che su cui intervenne in vari modi.

Un periodo, tra l’altro, che coincise con la Prima Guerra Mondiale e con  l’ingresso dell’Italia nel conflitto. Il materiale archivistico ed inedito su certi argomenti riguardanti l’attività ai  lavori pubblici di Augusto Ciuffelli dovrebbe, come moltissima altra  documentazione che lo riguarda, visto che almeno per vent’anni ebbe ruoli di  livello nel panorama politico italiano, essere raccolto e conservato da una specifica fondazione, proprio per l’intrinseco valore storico.

La passione che i due autori, Maiorca e Quaglietti, hanno messo in queste due edizioni che hanno avuto il pregio di sensibilizzare ulteriormente molti rappresentanti istituzionali sulla figura dello statista umbro, è veramente degna di apprezzamento. Altrettanto da prendersi in considerazione proprio  la nascita di una Fondazione dedicata interamente ad Augusto Ciuffelli, che possa raccogliere le migliaia di documenti che lo riguardano, sparsi in molte parti d’Italia tra  tantissimi archivi di varia natura.

condividi su: