Profondo dolore e cordoglio viene espresso dalla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e dal sindaco di Deruta Michele Toniaccini
Venanti presentazione

“È con profondo dolore che ho appreso della morte del maestro Franco Venanti (nella foto in occasione della presentazione di una sua mostra a Deruta n.d.r.), un grande artista eclettico che ha legato il suo nome indissolubilmente alla sua “Augusta Perusia” e all’Umbria intera, conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero”.  È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. 

“Un artista ed un uomo di grande valore, colto, intelligente, brillante, amante della vita. Venanti – sottolinea la Presidente – ha attraversato con la sua arte quasi un secolo di storia lasciandoci in eredità un ritratto pieno delle trasformazioni che hanno interessato la nostra società, delle grandezze e miserie di una umanità ritratta quasi sempre con un filo di ironia: le sue battaglie, i generali, gli animali, le donne diafane e bellissime”.  

Nel porgere a nome proprio e della Giunta regionale le più sentite condoglianze alla famiglia, Tesei aggiunge che “il vuoto della sua scomparsa sarà profondamente sentito da chi lo ha conosciuto ed ha ammirato il suo lavoro; la sua memoria sarà sempre intrecciata con il mondo dell’arte poiché il suo lascito continuerà ad arricchire ed influenzare anche le future generazioni”.

Cordoglio e tristezza sono stati espressi anche dal sindaco di Deruta, Michele Toniaccini: ”Ho appreso la notizia della scomparsa di Franco Venanti con profondo dolore. Venanti è stato un maestro di vita, un artista straordinario, un uomo colto, raffinato, con una visione aperta del mondo”.

”Porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Venanti, anche a nome dell’Amministrazione comunale e della comunità derutese. Ho avuto il privilegio e il piacere di conoscere il maestro Venanti e sono orgoglioso di aver ospitato a Deruta, proprio lo scorso mese di giugno, la sua personale ‘Dall’ordine all’entropia’, dando vita a una serie di riflessioni sull’arte, sulla vita, sulla scienza.

Il maestro ha saputo, con le sue pennellate, il suo sguardo attento alla realtà circostante e il suo indagare, dialogare costantemente con la società, creando un ponte indissolubile fra passato e presente. La sua arte ha superato i confini regionali per affermarsi a livello nazionale e internazionale, portando alto il nome dell’Umbria, nel mondo. Franco Venanti ci ha lasciato, ma la sua arte continuerà a essere un faro per tutti noi e per le future generazioni”.

condividi su: