Il ritrovamento è avvenuto grazie all’opera di ricerca di Marco Agnetti, musicista contrabbassista, originario di Massa Martana
Agnetti marco

Il musicista Cesare Manganelli, che ha vissuto per buona parte della sua vita a Todi, è stato anche un importante compositore durante la sua attività di maestro di musica.
Recentemente il musicista Marco Agnetti di Massa Martana (nella foto) che dal 2014 fa parte dell’orchestra di Stato della Malta Philaharmonic Orchestra ed insegna lo strumento presso l’accademia governativa, nel corso di alcune ricerche ha rinvenuto tre sue composizioni, che sono poi state fatte pubblicare presso Armelin Musica di Padova.

“Nell’agosto 2019 – dice Agnetti – ho avuto la fortuna di riportare alla luce delle composizioni manoscritte per contrabbasso: tre brani, scritti per i propri allievi da Cesare Manganelli, maestro di musica della città di Todi (PG) dal 1883 al 1922.

Nel panorama italiano, prima del XX secolo, il materiale solistico e cameristico per contrabbasso è quasi sempre stato composto da contrabbassisti, come Dragonetti e Bottesini (tra le pochissime eccezioni c’è il Duetto per violoncello e contrabbasso di Rossini). Questi, al tempo stesso compositori e concertisti, scrivevano per far emergere le possibilità virtuosistiche dello strumento. Al contrario, i semplici brani composti da Cesare Manganelli ci permettono di fare luce sulla figura e sul ruolo del maestro di musica in una cittadina italiana dell’Ottocento, tenuto a comporre musica adeguata alle capacità tecniche dei suoi allievi.

Ecco che i brani di Manganelli aprono una interessante prospettiva sulla didattica del contrabbasso e sul ruolo che questo strumento ricopriva nell’intensa vita musicale della cittadina, dove si è creata l’esigenza di comporre per esso gradevoli musiche in pieno stile romantico italiano”. 

Cenni Biografici
Cesare Manganelli nacque il 27 Maggio 1859 a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna.
Svolse i suoi studi in violino e composizione presso la Reale Accademia di Bologna, sotto la guida dei Maestri Enrico Barbi e Federico Parisini, conseguendo il diploma in violino il 28 giugno 1882 e in composizione il 28 novembre dello stesso anno.
Cesare Manganelli compose costantemente durante la sua vita, iniziando all’età di 18 anni, con brevi melodie per violino e pianoforte, sviluppando negli anni una maturità compositiva che può essere apprezzata nelle sue opere più tardive.
Nel 1883, avendo ricevuto l’incarico di maestro di musica, si trasferì nella cittadina di Todi (PG).
Nel dicembre 1902 fu messo a riposo con pensione, per essere riassunto due anni dopo con incarico a rinnovo annuale.
Affiancò all’attività didattica quella concertistica, collaborando a Torino con l’Orchestra Bolognese, sotto la direzione di Luigi Mancinelli, e con altre orchestre attive all’epoca.
La prematura scomparsa di sua moglie Marcella Pensi gli ispirò la Messa da Requiem, che sarà una delle sue opere più importanti.
Si risposò in seguito con Lelia Chiaramonti, dalla quale ebbe due figli: Alessandra e Marcello.
Nel 1922 la sua cattedra fu definitivamente soppressa. Morì a Todi il 13 Marzo 1941.

«Era un uomo molto modesto e semplice, negli ultimi anni della sua vita piuttosto malinconico, ma aveva una dolcezza interiore che comunicava a tutti. […] Non ricordo di aver sentito uscir mai dalla sua bocca una parola forte, un apprezzamento cattivo contro gli altri, anche se fossero state persone che lo facevano soffrire. […] Amava molto la natura; la sentiva vibrare e penetrare nel suo animo come la musica. […] La natura e la sua arte gli parlavano di Dio. […] Mio padre fu un uomo profondamente religioso.» 

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