Gli abitanti di Pontenaia di Todi, in particolare quelli che risiedono e che hanno un’attività lavorativa nei pressi del Bar Cleri, da diversi mesi ormai stanno vivendo una situazione di estremo disagio a causa dei miasmi nauseabondi che provengono dalla prospiciente stazione di pompaggio dei liquami del depuratore di Cascianella.
La stazione di pompaggio, si trova appena al di là della strada e quindi quando entra in funzione (prevalentemente in tarda serata e di notte), lascia passare attraverso i chiusini della fognatura, una puzza terribile che rende irrespirabile l’aria nel raggio di qualche centinaio di metri.
La situazione è ancora più accentuata nel periodo estivo quando si vorrebbero tenere le finestre aperte per il caldo, ma bisogna decidere se morire di caldo o di… puzza. Oltretutto, il generatore che serve la stazione di pompaggio è alimentato a gasolio e quindi oltre alla puzza, si unisce anche un fastidioso e continuo rumore.
Il locale comitato di Pontenaia che ha coinvolto anche tamtam per cercare di ottenere una soluzione del problema, parla di “un vero e proprio inquinamento sia ambientale che acustico, che ci rende impossibile dormire o lasciare le finestre aperte, a causa di questi rumori e del cattivo odore che da tale impianto proviene. Tutto ciò, stà avendo ripercussioni sulle attività quali bar, ristoranti e la struttura ricettiva con la conseguente perdita della clientela. Sollecitiamo un intervento urgente in modo tale da migliorare la nostra condizione di vita all’interno delle nostre case e delle nostre attività”.
A quanto sembra, ci sono stati anche sopralluoghi da parte di Usl, Umbra Acque e dello stesso sindaco Ruggiano, ma i tecnici sembra non siano stati in grado di prospettare una soluzione a breve termine al problema.
Probabilmente i tombini utilizzati non sono a tenuta stagna e quindi i miasmi dei liquami pompati a pressione verso il depuratore, riescono a passare ammorbando l’aria circostante.
I residenti e gli imprenditori delle attività economiche della zona, sono esausti e preoccupati anche per la perdita di valore dei loro immobili e delle loro aziende a causa dei disagi causati dalla stazione di pompaggio.












