Via libera dell’Assemblea legislativa dell'Umbria alle Disposizioni per la formazione della Legge di stabilità regionale 2024 e del Bilancio di previsione della Regione 2024-2026
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L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza, 1 astenuto e 5 contrari della minoranza le Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2024 (Legge di stabilità regionale 2024) e il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2024-2026. Dopo i relatori di maggioranza e minoranza, Daniele Nicchi (Lega) e Simona Meloni (Pd) (https://tinyurl.com/ytapxzdy ) sono intervenuti i consiglieri Tommaso Bori (Pd), Andrea Fora (Patto Civico) e l’assessore Paola Agabiti. Inoltre sono stati presentati alcuni emendamenti alla Legge di stabilità e al Bilancio di previsione; approvati soltanto un emendamento a firma Puletti (Lega) e uno, strettamente tecnico, proposto dall’assessore Agabiti. Bocciati anche due ordini del giorno presentati dal Pd.

La manovra – scrive la Regione –  pur in un contesto difficile e senza alzare le tasse, continua a sostenere le famiglie e le imprese con misure importanti. Per le famiglie ci sono oltre 40 milioni di euro per il bonus bebè, il rimborso delle rette 0-6, borse di studio 6-18 e per gli universitari, voucher per lo sport e per i centri estivi. Questo anche grazie al Fondo sociale europeo, con l’avvio del nuovo settennato dei fondi comunitari che porterà 813 milioni all’Umbria tra Fesr e Fse.

Inoltre è in via di perfezionamento l’accordo di coesione da 237 milioni di euro per la riqualificazione urbana, soprattutto per edifici di particolare interesse come l’ex ospedale di San Florido a Città di Castello, e per investimenti sul polo chimico ternano. Il bilancio punta a sostenere lo sviluppo economico e la competitività delle imprese. Inoltre sono previsti 3,2 milioni di euro per far fronte alle spese per le elezioni regionali previste alla fine del prossimo anno. Secondo gli accordi presi in Conferenza Stato Regioni, l’Umbria contribuisce annualmente alla finanza pubblica per 3,4 milioni di euro; a questi per il 2024 si aggiungono ulteriori 6,2 milioni. Previsti anche 50 milioni alle Regioni come contributi per investimenti che per l’Umbria ammontano a 980mila euro per opere pubbliche e interventi di viabilità.

Per TRASPORTI E VIABILITÀ c’è un incremento di 6 milioni di euro nel 2024 per il trasporto pubblico locale, 500mila euro per il Minimetrò, 525mila euro per il servizio di abbonamento annuale agevolato per gli studenti universitari. Conferma nel triennio 2024-26 di 3 milioni di euro all’anno alle Province per la manutenzione delle strade regionali e 1 milione per le altre strade. Confermati i 4 milioni di euro per il 2024 all’Aeroporto San Francesco d’Assisi.

Per il TURISMO c’è un incremento di 300mila euro nel 2024 per interventi di promozione. Per le POLITICHE CULTURALI 50 mila euro in più allo spettacolo, 50mila per le biblioteche, 30mila per il sistema museale, 20mila per le manifestazioni storiche e 150mila per l’istituto musicale Briccialdi di Terni.

Per l’AGRICOLTURA incremento di 20mila euro per fiere, mostre, mercati e manifestazioni; 150mila per l’organizzazione e lo sviluppo della filiera delle carni selvatiche; incrementi di 120mila euro per il piano forestale regionale, 100mila per le associazioni degli  allevatori e 50mila a sostegno della pesca professionale.

Per il SOCIALE rifinanziamento di 250mila euro all’invecchiamento attivo, incremento di 50mila per il contributo alla Fondazione Umbria contro l’usura, rifinanziamento di 500mila al bonus bebè, incremento di un milione per il fondo per la non autosufficienza.

In SANITÀ ci sono 500mila euro per gli indennizzi ai soggetti danneggiati da emoderivati, e il cofinanziamento del 5% nel 2024 del programma di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico con oltre 7 milioni di euro.

Per lo SVILUPPO ECONOMICO rifinanziamento di 50mila euro all’artigianato, incremento di 386mila euro alle Unioni dei Comuni, 10mila euro al premio ‘Sagra eccellente dell’Umbria’, 70mila per la cooperazione. Per AMBIENTE E TERRITORIO 100mila sono per la manutenzione del demanio idrico regionale e 1,5 milioni per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua del reticolo idrogeologico regionale.

Per il rilancio degli INVESTIMENTI pubblici sono confermati 15,4 milioni nel 2024 e 14,6 milioni nel 2025 a cui si aggiungono 574mila euro nel 2024, 1,6 milioni nel 2025 e 7 milioni nel 2026. Per tutti gli investimenti ci sono 4,1 milioni all’anno. Confermato per l’agricoltura il cofinanziamento del Psr 2024 per gli investimenti e le aziende agricole umbre.

Approvato un emendamento proposto dal consigliere Manuela Puletti (Lega) su “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio”: si modificano i commi 3 e 4 dell’articolo 7 della legge regionale 19 novembre 2001, n. 28 (Testo unico regionale per le foreste), precisando che, nel caso di sentieri, mulattiere, viali parafuoco e piste di esbosco e di servizio ai boschi e pascoli, il divieto di circolazione sussiste solo in presenza di appositi cartelli indicanti il divieto di transito. Tale disposizione è già presente relativamente alle strade di accesso o servizio all’attività agro-silvo-pastorale, alla viabilità forestale e alle strade realizzate per esigenze di pubblica utilità. In particolare, il comma 3 dello stesso articolo 7 riguarda il divieto di circolazione e sosta dei veicoli a motore e in modo specificando che tale divieto vale per le strade di accesso o servizio all’attività agro-silvo-pastorale, per la la viabilità forestale e per le strade realizzate per esigenze di pubblica utilità, mentre fissa il medesimo divieto con riferimento ai sentieri, alle mulattiere, ai viali parafuoco e alle piste di esbosco e di servizio ai boschi e pascoli. Previsto stanziamento di 10mila euro dai fondi accantonati.

Approvato anche un emendamento presentato dall’assessore Paola Agabiti: “La modifica, di natura tecnica, si rende necessaria – ha spiegato l’assessore – in quanto con una variazione compensativa, nell’ambito della stessa Missione, Programma e Titolo del Bilancio, disposta dopo l’approvazione del DDL è stato spostato l’intero stanziamento previsto nei capitoli in oggetto ad un livello del Piano dei conti diverso, per esigenze di modifica della natura economica della spesa. In particolare, da interventi diretti della Regione è stato modificato il IV livello a “Contributi agli investimenti ad Amministrazioni locali”. Lo stanziamento, finanziato con mutuo, non viene modificato.

Sono stati invece tutti respinti gli emendamenti presentati dalla minoranza: Donatella Porzi  (gruppo Misto) chiedeva di incrementare gli stanziamenti  in favore della legge regionale 25/2016 (norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà tra donne e uomini) con particolare riferimento agli interventi concernenti i servizi di ‘contrasto alla violenza degli uomini contro le donne’ destinando tali al rafforzamento della rete di prevenzione e contrasto alla violenza degli uomini contro le donne, quale forma integrata di percorsi di accoglienza e di uscita dalla violenza. I quattro consiglieri del Pd (Meloni, Bettarelli, Bori, Paparelli) avevano invece presentato emendamenti su: “Apertura presso le Università di sportelli informativi sulla violenza di genere” (istituzione di un ulteriore luogo di ascolto e supporto alle potenziali vittime di violenza, presso le sedi universitarie degli Atenei dell’Umbria, per 100mila euro); “Interventi di contrasto al rischio idrogeologico” (contributi anche ai soggetti privati che effettuino opere di manutenzione degli alvei e delle sponde un contributo a fondo perduto di importo variabile, compreso tra un minimo di euro 200 euro ad un massimo di euro 3.000); “Interventi aggiuntivi sulla viabilità (200mila euro)”; “Stanziamenti per le Micro Imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi (ulteriori 100mila euro per portare la dotazione finanziaria ‘SMALL 2023’ alla somma complessiva di euro 1.400.000)”.

Bocciati anche due Ordini del giorno presentati dal Pd: il primo riguardava le “Conseguenze sulle aziende fornitrici di dispositivi medici derivanti dall’attuazione del cosiddetto Pay Back introdotto dal Governo Nazionale”, sui bisogni di continuità e qualità di fornitura dei dispositivi medici garantendo la relativa copertura finanziaria nei confronti delle Regioni” e l’altro sul “Contrasto alla povertà e al carovita, per sostenere le famiglie fragili attraverso l’approvazione di un programma di interventi dedicato a famiglie con minori orfani di uno e entrambi genitori, delle famiglie monoparentali e con genitori divorziati o separati, alle famiglie numerose, anche utilizzando al meglio le risorse del PNRR trasferite alle Regioni e destinando quote non impegnate del Fondo Sociale Europeo relative alla programmazione 2021-2027”.

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