Il Sindaco di Collazzone, in drammatica minoranza (5 consiglieri su 13, compresa lei), sarà un caso, ma non convoca più il Consiglio comunale.
Ciò pur avendo lei ricevuto richiesta ripetuta in tal senso ed essendo oggettivamente chiamata a chiarire quale malinteso senso di responsabilità si celi dietro al suo andare avanti a governare a tutti i costi, senza avere più i numeri.
Si prende atto dell’attaccamento alla poltrona ed ai propri benefici (tanto più percepiti laddove la politica sia intesa come professione), ma ciò è manifestazione di cura di quali interessi? I propri o quelli dei cittadini?
Siamo dinanzi ad un potenziale conflitto di interessi con quelli pubblici di cui lo stesso Segretario comunale ed i responsabili di area dovrebbero preoccuparsi ed occuparsi, con chiari scritti.
Si aggiunga che non si comprende neppure più come si giustifichi oggi la presenza in Giunta di un assessore esterno, non votato da nessuno, che in passato – al di là dell’opinabilità dei criteri soggettivi adottati dal vice-sindaco nella scelta- trovava motivazione deliberativa solo per il tema delle quote di genere, oggi superato con la nuova Giunta.
Ma il quinto consigliere in “ex maggioranza” non era adatto a rivestire tale funzione?
O non ha accettato la “delega” in coerenza alla sua, a ben vedere, non proprio lineare partecipazione a tavoli che vedono discusse le prossime candidature comunali sul presupposto condiviso del superamento degli attuali vertici di “ex maggioranza”?Attendiamo risposte dal Sindaco in sede consigliare!









