Sabato 2 marzo alla Casa del Pellegrino a Collevalenza, alle ore 17, si terrà l’assemblea dell’Unità Pastorale di san Fortunato. Interverranno il vescovo mons. Gualtiero Sigismondi: Le Unità Pastorali, Crescere nella Comunione per una nuova Evangelizzazione; Don Alessandro Fortunati: Le unità Pastorali, Linee per il funzionamento e la partecipazione; Prof.ssa Michela Boccali: il Cammino Sinodale nella Chiesa.
La fede cristiana a Todi si è diffusa molto presto per la sua vicinanza con Roma, la tradizione vuole che il primo vescovo San Terenziano sia morto martire agli inizi del II secolo d. C., anche se il primo vescovo storicamente accertato è Cresconio, inviato nel 496 a Costantinopoli per incarico di papa Anastasio II. Comunque sono tanti i secoli che vedono la Chiesa presente in questo territorio, nel tempo la sua organizzazione ha subito tanti mutamenti perché le epoche non sono sempre le stesse e di conseguenza le necessità cui rispondere.
La grande lezione della storia consiste nel riuscire a separare quanto appartiene al passato da quanto è valore permanente e, quindi, foriero di sviluppi futuri. Già Sant’Agostino, con il De civitate Dei aveva intuito la separazione tra una città dell’uomo, che si dimostra storicamente condizionata e decade, e la città di Dio, principio interiore della stessa realtà, che, invece, permane nel cuore degli eventi.
Per fare questo occorre scrutare i segni dei tempi come Cristo ci ha indicato nel Vangelo e che è il tema dell’Assemblea: ”Non sapete distinguere i segni dei tempi”? (Mt 16,4). C’è un metodo che è sempre valido: «vedere, giudicare e agire». Non da soli ma insieme come ci suggerisce la parola Chiesa: il vocabolo deriva dal verbo kaléô, «chiamare» la Chiesa è, perciò, la «convocazione» dei cristiani da parte del Signore attorno alla Parola di Dio e all’Eucaristia, è l’«assemblea» di coloro che sono uniti dalla fede comune e dall’amore fraterno.
Pertanto se ancora nel territorio della nostra Unità Pastorale di San Fortunato ci sono ancora ventiquattro parrocchie, dobbiamo imparare a camminare insieme.
Un’altra parola “usata” è Sinodo che significa proprio Camminare e scegliere insieme. Le sfide cui rispondere sono molte ne accenno alcune: comunità fiorenti nel recente passato e oggi ridotte a pochi residenti, scarso numero di preti, diminuzione della natalità, difficoltà nel coinvolgere le nuove generazioni, eccessivo numero di edifici sacri, aumento dell’indifferenza religiosa e dei praticanti … nonostante molti segni non proprio incoraggianti sappiamo che la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo, se sapremo essere docili a Lui sicuramente ci guiderà su strade giuste. Per questo è indispensabile la ripartenza dal territorio, anche su questo punto la storia ha qualcosa da dire, in quanto disciplina che si occupa dello spazio, oltre che del tempo. Inseriti in una Tradizione secolare, dobbiamo trovare nuove vie e modi per offrire la bellezza del Vangelo di Cristo, risposta alle tante domande degli uomini e delle donne del secolo ventunesimo.









