Ancora sconosciuta ai più, si estende per circa 15 ettari nel territorio della frazione di Asproli, in prossimità del Parco del Tevere, della Gola del Forello e della Valle della Pasquarella
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Ancora in pochi ancora sanno che il territorio del comune di Todi ospita, nella campagna della frazione di Asproli, un’Oasi affiliata al WWF. Si tratta dell’Oasi “La Malcontenta e il Lupo” che si occupa prevalentemente di ricerca scientifica, di conservazione delle specie e della diversità genetica. Si estende per circa 15 ettari e si trova in prossimità del Parco Fluviale del Tevere (oggi anche Zona di Protezione Speciale, ZPS IT5220024), e delle Zone Speciali di Conservazione Gole del Forello (IT5220006) e Valle della Pasquarella (IT5220007).

Siamo in un’area privata protetta che comprende diversi habitat di pregio naturalistico nei quali si trovano ambienti molto vari e ricchi di biodiversità: ambienti tipici delle aree umide, boschi a naturale evoluzione, ecosistemi che ospitano flora e fauna di notevole interesse, compresa l’abbondante presenza di diverse specie di orchidee selvatiche quali la purpurea, l’italica, la vesparia e la piramidale.
I boschi a naturale evoluzione sono ricchi di specie arboree come lecci, castagneti, ornielli, aceri campestri, olmi campestri, carpini bianchi, roverelle, cerri. Alcune specie arbustive sono: berretta del prete, erica e il ginepro.

Anche dal punto di vista faunistico la zona è molto ricca: l’erpetofauna è caratterizzata da diverse specie di anfibi e rettili tra cui il tritone crestato e il tritone punteggiato. Sono presenti diversi rapaci di interesse conservazionistico come il falco pecchiaiolo, il biancone, e l’albanella reale ed altre specie di uccelli una volta comuni, ma ora in declino come il torcicollo, l’allodola, il saltimpalo, la passera mattugia e la passera d’Italia, che trovano nella zona un ambiente idoneo alla nidificazione.

Di notevole interesse è inoltre la presenza di due specie di averla, l’averla piccola e l’averla capirossa, specie che si riproducono nell’area grazie al mosaico di cespuglieti. Il sito è caratterizzato anche da un’importante presenza di chirotteri, tra cui il pipistrello albolimbato il pipistrello di Savi, il vespertilio e l’orecchione. Molti inoltre sono i mammiferi presenti e di passaggio, tra i quali: istrice, tasso, faina, martora, lupo, gatto selvatico, ghiro, daino e capriolo.

Per preservare al massimo gli ecosistemi si accede solo mediante visite guidate di carattere scientifico-naturalistico che vengono organizzate durante il corso dell’anno, e segnalate nel sito dell’Oasi. In queste occasioni sarà possibile dunque prenotare delle visite in cui si verrà accompagnati, lungo dei percorsi, da uno scienziato naturale.
Per motivi di ricerca e per non arrecare disturbo alla fauna selvatica non è purtroppo consentito l’acceso ai cani e, più in generale, a tutta la fauna domestica.
L’Oasi offre inoltre un’altra possibilità, sempre su prenotazione: l’uso di capanni per la fotografia naturalistica professionale.

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