Sinceramente credo sia ora di finirla con il sostenere che l’ospedale di Pantalla debba tornare quello prima del covid o quello di dopo. Todi e la MVT vogliono un ospedale vero e funzionante. Un ospedale punto e basta. Tutto il resto serve alla polemica politica, ma non ai cittadini. Francamente rimango sconcertato dall’immaginare che la riforma del sistema sanitario regionale, passi attraverso la chiusura o il depotenziamento di alcune strutture comprensoriali.
Come mi pare surreale pensare che l’efficienza la si ha solo se si depotenziano le strutture della loro autonomia. Già questo è un punto vero di confronto. Io sono convinto che l’autonomia migliori l’efficienza, almeno in linea generale, altrimenti si arriva a sostenere il principio che “pochi ma buoni” è il vero regolatore di tutto il sistema, ma allora un ospedale grande a Perugia dovrebbe bastare per tutti e di conseguenza chiudere il resto.
Almeno avrebbe un senso, non una logica ma un senso sì. Del resto queste sono le scelte su cui si reggono le teorie, da quelle politiche a quelle economiche ed organizzative della società. Ed è proprio per questo che mi sembra semplicistico pensare di organizzare il sistema sanitario mettendo in contrasto queste due ipotesi.
Io sono convinto oggi come ieri, che la MTV abbia diritto al suo ospedale vero e non ad una sua finzione e quindi va sostenuto questo punto fermo e basta, lasciando perdere tutto il prima ed il dopo COVID, che non è un punto veramente dirimente. È veramente folle pensare che tra Perugia e Terni e tra Foligno ed Orvieto e con la E/45in mezzo, non vi sia un presidio degno del nome di Ospedale, con un soccorso veloce, valido e sempre aperto “urgenza ed emergenza compresa”.
Non è un problema politico di sinistra o di destra è un problema di assistenza vera sul territorio. Tutte le altre discussioni passano in secondo piano. Del resto non si capirebbe il perché dovremmo sostenere la grande utilità del soccorso veloce anche con elicottero. Ed invece lo è eccome. Oppure dovremmo basare tutto sul soccorso veloce a prescindere dalla vicinanza delle strutture sanitarie efficienti e valide. Lo scontro arriva proprio qui. I cittadini debbono avere la migliore assistenza. Non servono i decreti per tutelare i medici ed il personale, ma serve più assistenza e qualificata per non far degenerare le attese, altrimenti arriviamo a separare i cittadini dalle strutture sanitarie, di cui invece dovrebbero avere sempre maggiore fiducia.
I comportamenti sbagliati vanno puniti. Anche di coloro che chiedono di essere assistiti, perché questo non è un titolo che da diritto a comportamenti inadeguati, ma solo ad avere l’assistenza necessaria. A Noi serve un ospedale con tutti i crismi, compreso il personale e le attrezzature che possono fungere anche da richiamo per primari di livello. E Todi deve battersi per questo, per il resto ci sarà tempo, ma per questo obiettivo il tempo sta scadendo, tutto tra polemiche che francamente mi sembrano inconcludenti. Purtroppo vedo che abbiamo perso la sede di giustizia a favore di Spoleto, dove abbiamo necessariamente inviato tutti i nostri operatori del diritto e non erano pochi e non lo sono oggi. Quindi una battaglia perduta per Todi.
Sull’ospedale mi pare si stia giocando la stessa partita. Aggiungo che non ritengo totalmente casuale che alla presidenza dell’Auri che aveva il sindaco di Todi, sia stato eletto, certo alla fine del mandato, proprio il sindaco di Spoleto. Se è un caso siamo proprio sfortunati. E non ci dicano almeno per decenza che sull’ospedale hanno preso una scatola vuota, perché non è proprio vero.
Semmai comunque rivogliamo quella vuota, poi a riempirla fino al possibile ci pensiamo da soli. E nessuno ci venga a spiegare come dobbiamo votare, sappiamo sbagliare da soli. Intanto vogliamo risolvere questi due o tre problemi, possibilmente prima della elezioni, perché ci sarebbe molto utile per orientarci e per dire la nostra ai cittadini. Intanto diciamo che vorremmo scegliere possibili futuri assessori umbri, conoscere il territorio con la sua storia e sempre importante.
Io sono per farci iniziative forti, su questi punti.








