L'audizione per il titolo di centro italiano dell'arte contemporanea 2026, accompagnato da un milione di euro, vedrà gli interventi del Sindaco Ruggiano, del professor Marco Tonelli e della presidente della Fondazione Pepper Elisa Veschini
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Data importante per Todi quella di venerdì 25 ottobre, quando a Roma, al Ministero della Cultura, il Sindaco di Todi presenterà il suo progetto di candidatura a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea con il quale è giunta in finale mettendo alle spalle decine di altre importanti città, da Mantova a Fabriano, da Catanzaro a Venezia.

Due i punti di forza del dossier. Il primo riguarda la storia e la vocazione che la città esprime da oltre mezzo secolo nel campo dell’arte contemporanea, con iniziative e presenze artistiche di livello internazionale, a partire da quelle di Beverly Pepper, Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Nino Caruso e tanti altri, fino agli ultimi protagonisti del Festival delle Arti, quali Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi e Mark di Suvero.

L’altra freccia all’arco della candidatura di Todi è che il progetto prevede il coinvolgimento dell’intera regione, con l’Umbria terra di storia, arte e cultura millenaria ma anche crocevia unico nel suo genere in quanto ad esperienze di arte contemporanea: da Torgiano a Città di Castello, da Tuoro sul Trasimeno a Spoleto, da Città della Pieve a Terni, passando per Assisi, Perugia e Orvieto.
Da qui la costruzione nei mesi scorsi di una rete di relazioni con tutte le realtà più significative della regione e, nel frattempo, con importanti Fondazioni, Università e Associazioni umbre, italiane e internazionali.

Oltre che il Sindaco di Todi, l’audizione al Ministero della Cultura vedrà relatori il professor Marco Tonelli, coordinatore artistico del progetto, e la presidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper Elisa Veschini, coordinatrice dal punto di vista tecnico del dossier di candidatura.
Avranno a disposizione un’ora per convincere la commissione che Todi merita più delle altre finaliste il prestigioso titolo.

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