Il Gruppo prenderà parte alla XXXVIII edizione della manifestazione che quest'anno coincide con il quarantesimo anniversario del suo ritorno come giorno festivo nel calendario civile
sbandieratori

Gli Sbandieratori e Musici Arcus Tuder di Todi prenderanno parte, sabato 6 gennaio, a Roma alla XXXIII esima edizione del corteo storico-religioso, folcloristico e sportivo “Viva la Befana, per riaffermare e tramandare i valori dell’Epifania”.
La manifestazione, che cade nel quarantesimo anniversario del suo ritorno come giorno festivo nel calendario civile, è organizzata da EUROPAE FAMI.LI.A., attraverso un comitato di “serventi” volontari. Il corteo avrà come prima protagonista la città di Amelia, chiamata a rappresentare con i propri cittadini, storia, cultura, tradizioni, prodotti e risorse del proprio territorio.

“Pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli – spiga in una nota l’organizzazione – sono i temi conduttori di questo grande corteo di Roma Capitale, nel quale, per riaffermare l’universalità della ricorrenza religiosa, ogni anno si avvicendano popolazioni sempre diverse e gruppi storici solidali, come il nostro che intendono preservare e tramandare le tradizioni locali, riaffermandone e facendone conoscere le radici”.
Al seguito dei Re Magi, centinaia di figuranti, gruppi di rievocazione storica, sbandieratori, presepi viventi, scene di vita contadina, bande musicali, majorette, fanfare militari, cavalli e fantasiose scenografie, realizzeranno un colorato scenario che coinvolgerà in un “simbolico abbraccio” le migliaia di spettatori provenienti da tante località d’Italia e del mondo per partecipare all’Angelus ed assistere alla manifestazione.

Gli Sbandieratori e Musici Arcus Tuder di Todi faranno dunque parte di questo “contenitore culturale che coinvolge molte associazioni di volontariato, aperto al contributo di tutti coloro che vogliono collaborare per riempirlo di preziosi ricordi di vita quotidiana che appartengono alla storia ed alle tradizioni e che, in molti comuni italiani, vengono conservati intatti per riproporli e tramandarli alle nuove generazioni”.

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