Apprendiamo dagli organi di stampa che, ieri mattina, si è verificato un nuovo incidente lungo la strada alternativa che collega Pian di San Martino a Monte Castello di Vibio, conseguenza diretta della chiusura del Ponte di Montemolino. In meno di un mese è già il secondo sinistro che richiede l’intervento di Vigili del Fuoco, Carabinieri e personale sanitario.
Come Partito Democratico di Todi, abbiamo già segnalato con forza la necessità di mettere in sicurezza questo tratto di viabilità alternativa, ma, ad oggi, nulla è stato fatto. I cittadini di Pian di San Martino hanno discusso a lungo con il Sindaco durante l’incontro pubblico di lunedì 5 maggio, ma anche in quel caso, nessun provvedimento concreto è stato adottato.
Le frazioni di Pian di San Martino e Cecanibbi, valorizzate dai Circuiti del Paesaggio e frequentate da numerosi visitatori grazie alla riapertura del Ponte Bailey, sono oggi mete di camminatori, corridori e sportivi a tutte le ore del giorno e della notte. Inoltre, proprio a Pian di San Martino è presente – fino alla discutibile decisione di chiuderla – una scuola dell’infanzia frequentata da bambini dai 3 ai 5 anni.
La chiusura del ponte di Montemolino ha riversato su questo tratto un volume di traffico che, per caratteristiche morfologiche, la strada non è in grado di sostenere. A peggiorare la situazione, l’alta velocità a cui transitano molti veicoli, con un rischio concreto di incidenti gravi. Fino ad ora la fortuna ha evitato tragedie, ma quanto ancora possiamo permetterci di aspettare?
Chiediamo al Sindaco: cosa si sta aspettando per intervenire?
Non è il momento di pensare solo a interventi strutturali di lunga durata, come la realizzazione di marciapiedi. Serve agire subito.
Le nostre proposte concrete e immediate: Presenza dei Vigili Urbani lungo il tratto, soprattutto negli orari di ingresso e uscita dalle scuole. Installazione di opportuna segnaletica orizzontale e verticale. Misure dissuasive per il controllo della velocità.
Meno nostalgia per “la bella vita a Todi di cinquant’anni fa”, e più attenzione ai problemi reali e attuali dei cittadini.








