L’UNITRE di Todi – Università della Terza Età – comunica che il ciclo di conferenze per l’anno accademico 2024-2025 si conclude, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Todi, con la quindicesima Conferenza, prevista martedì 20 maggio 2025, alle ore 16:00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Todi (alla quale è possibile accedere anche tramite ascensore) in Piazza del Popolo n. 29/30, per la presentazione del libro di Sergio Guarente “Alessandro Manzoni e il ‘risorgimento’ della lingua e della nazione italiana”, a cura dell’Autore Prof. Sergio Guarente, già Docente e Dirigente Scolastico presso il Liceo statale “Jacopone da Todi”, del Prof. Gianluca Prosperi, già Docente ordinario di Filosofia e Storia presso il Liceo classico e musicale “Annibale Mariotti” di Perugia, e del Prof. Alessio Umbrico, Docente ordinario di Italiano e Latino presso il Liceo statale “Jacopone da Todi”.
Nel libro Alessandro Manzoni e il “risorgimento” della lingua e della nazione italiana, che sarà presentato in occasione della Conferenza, l’Autore, nella ricorrenza dei 240 anni dalla nascita dello scrittore, rivendica e approfondisce, con il supporto di una ricca documentazione, il carattere autenticamente rivoluzionario dell’attività manzoniana, in particolare nel suo intreccio inscindibile tra la promozione del “risorgimento” della lingua italiana e il processo dell’unificazione politica nazionale.
La tesi di fondo dell’opera è che Alessandro Manzoni non sia stato soltanto l’artefice principale del perseguimento di una lingua comune nello Stato italiano formatosi attraverso l’epopea risorgimentale, ma abbia dato alla questione linguistica un significato profondamente politico-sociale, di carattere democratico ed egualitario, indirizzato a rendere compiuto il faticoso processo di costruzione della nostra nazione e della sua identità collettiva. In tal modo, sono enucleati gli aspetti essenziali di un Manzoni “progressivo”, sottratto all’impolverata collocazione nel moderatismo borghese, se non addirittura nella “reazione”, e restituito al nostro tempo come un protagonista della grande stagione del Risorgimento italiano nel suo slancio patriottico e rivoluzionario.








