Un attrattore culturale di rilievo regionale ma anche un luogo di riferimento per la comunità locale; il Museo regionale della ceramica al lavoro per nuove iniziative di valorizzazione e promozione
555460270_1247706684063313_2968705041186619234_n

Successo per la partecipazione di Deruta alle Giornate Europee del Patrimonio, un’iniziativa che, al di là della positiva partecipazione, ha ribadito come il Museo regionale della ceramica e il complesso che lo ospita si attesti come un attrattore culturale di primo livello.

La visita, condotta da Federico Munzi, ha guidato alla conoscenza delle più evidenti trasformazioni esterne del chiostro, con la costruzione del campanile nel 1842 e la costruzione della Cappella del Santissimo Sacramento, ora della Madonna del Rosario, nel 1846.
Le trasformazioni d’uso più evidenti degli interni sono avvenute successivamente alla soppressione unitaria del 1860 in seguito al decreto Pepoli.

Un fermo immagine dello stato del convento prima delle trasformazioni è dato dalla descrizione fattane in un documento conservato presso l’archivio comunale.
Il convento ha ospitato la società operaia di mutuo soccorso Garibaldi, il circolo di lettura Francesco Maturanzio, trasformato nel Circolo Dopolavoro durante il Ventennio, e poi, circolo attivo fino al 1985, Teatro dell’Unione, in seguito cinema fino al 1975 e Asilo infantile gestito dalle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue dai primi anni del 900 fino al 1983.

Il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini ha tenuto a sottolineare come “iniziative come queste, oltre che dal punto di vista culturale e turistico, sono importanti anche per i residenti, che sono particolarmente legati a questo luogo e che hanno potuto rivivere anche aspetti legati alla loro personale memoria”.

“Stiamo lavorando ad altri progetti ed eventi che si tradurranno in un ampliamento qualificata dell’offerta dei servizi e in un’opera di continua valorizzazione e promozione”, sottolinea Iolanda Cunto, responsabile del Museo regionale della ceramica di Deruta.

condividi su: