Marsciano non funziona più. Tra traffico selvaggio, edifici abbandonati e crescenti problemi di sicurezza, il centro storico è in crisi e serve un intervento immediato. I residenti  non possono più aspettare: è il momento di agire”

Il primo problema ha a che vedere con il traffico e i parcheggi. Il sistema dei permessi non regge più: molti parcheggiano due auto sotto casa, creando disparità. La mancanza di controlli serali e notturni alimenta la “guerra dei parcheggi”. Il grande parcheggio di via del Molino, con aree a pagamento e gratuite, resta sottoutilizzato. Serve una riorganizzazione chiara, sistemi telematici per il controllo degli accessi e l’apertura h24 dell’ascensore che collega il parcheggio al centro.

Un’altra situazione particolarmente difficile è quella del decoro urbano. Lo spopolamento degli ultimi vent’anni ha lasciato edifici storici abbandonati, con crolli e degrado, favorendo la proliferazione dei piccioni e deturpando la città. Serve un progetto complessivo di recupero degli immobili, fondi o agevolazioni per ristrutturazioni e iniziative per riaprire le vetrine del centro, coinvolgendo le imprese locali.

Non si può poi non parlare di sicurezza. Negli ultimi anni sono aumentati episodi che generano allarme: viavai di persone sconosciute, fenomeni di spaccio e consumo di droga anche in pieno giorno. I residenti non riconoscono più i loro vicini e la presenza delle forze dell’ordine è limitata: la caserma dei Carabinieri chiude di sera e la mobile di Todi deve coprire un vasto territorio. Serve un intervento coordinato: più vigilanza, pattuglie regolari, telecamere e strumenti tecnologici che supportino i controlli. Non si tratta di discriminare: molti stranieri vivono e lavorano correttamente, ma la sicurezza deve valere per tutti, proteggendo cittadini e attività economiche. La prevenzione e il presidio del territorio sono indispensabili per garantire che il centro storico resti un luogo vivibile e sicuro.

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