Il giorno venerdì 5 dicembre alle ore 17,30 presso la sala del Consiglio Comunale ci sarà la presentazione del libro di Manfredo Retti “L’ora del dilettante” edito da Pro Todi Aps. Introdurrà Maria Giovanna di Tria, Presidente Pro Todi, presenterà il volume il Maestro Fabrizio Dorsi, interverranno la professoressa Lorena Battistoni e l’autore teatrale Mauro Eberspacher.
Il libro narra la storia delle filodrammatiche, e più in esteso, del teatro amatoriale tuderte dall’Unità d’Italia a oggi. È prevalentemente storia di gruppi e formazioni, ma con ampio spazio riservato a soggetti che, per qualità (recitanti, registi, autori) o continuità di presenza, hanno svolto un ruolo significativo. Il tutto inquadrato nel mutevole panorama sociale-civile della città, con riferimenti alla contemporanea storia nazionale, da cui quelle locali ovviamente dipendono.
Oltre all’attività in palcoscenico, il libro descrive anche i palcoscenici in sé, cioè i vari teatri tuderti, sia tuttora esistenti, sia non più tali, come il Teatrino Crispolti, il Teatrino San Nicolò e la Sala Iacopone, o altri, remoti, come il Teatrino della Valle o quelli del Palazzo Vescovile e del Seminario: sede, questi ultimi, di un’ attività teatrale (ovviamente di impostazione religioso-edificante) non inferiore alla parallela laica, soprattutto tra Ottocento e Novecento, dove spiccano figure di vescovi colti e illuminati.
Un capitolo a sé le vicende del Nido dell’Aquila, con le sue ambigue metamorfosi da Convivanti a Dopolavoro a Cral. E ampia parte, nell’altro capo del secolo e in quello attuale, dedicata ai laboratori scolastici nei vari istituti, da cui peraltro si sono mossi allievi poi approdati a una carriera di attori professionisti, meritevole di una trattazione a parte: e dunque Giorgio Crisafi, Isabella Martelli, Marco Tomassi, Liv Ferracchiati, Elena Costanzi e Giacomo Troianiello. Presente un repertorio fotografico, di cui l’autore ringrazia i generosi fornitori, a cominciare da quelli in possesso di reperti ottocenteschi o primo Novecento, mai usciti dalle proprie raccolte.








