Presentazione in una conferenza stampa, dell’emendamento alla legge di bilancio presentata dal senatore umbro
verini conferenza stampa

Si è svolta ieri a Todi una conferenza stampa organizzata dal Partito Democratico di Orvieto insieme al Partito Democratico di Todi, alla presenza del Sen. Walter Verini. Al centro dell’iniziativa, la presentazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio con cui Verini, raccogliendo le istanze provenienti dal Partito Democratico e dal mondo dell’associazionismo, chiede un rafforzamento dei fondi destinati alla tutela e alla messa in sicurezza del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto.

A quasi cinquant’anni dalla prima legge speciale, il tema della conservazione, del monitoraggio costante e della manutenzione straordinaria di due beni di valore architettonico, ambientale, culturale e paesaggistico unico, torna nell’agenda pubblica (dopo un’analoga iniziativa portata avanti nel 2020 dall’allora Senatore Luca Briziarelli). 

Con questo emendamento – accolto con interesse anche da Forza Italia e sul quale auspichiamo la massima condivisione da parte della maggioranza – si rimette al centro del dibattito nazionale una questione strategica per la sicurezza idrogeologica e per la tutela del nostro patrimonio.

Il Partito Democratico considera questo un primo importante passo, un “sasso nello stagno” capace di riaprire una discussione che deve tornare strutturale e continuativa. L’augurio è che l’emendamento possa venire approvato nella Legge di Bilancio, costituendo questa eventualità un fatto rilevante. In ogni caso, l’impegno del PD di Todi e del PD di Orvieto è quello di promuovere una nuova e forte iniziativa politica, culturale e programmatica sul futuro del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto: due luoghi simbolo che richiedono investimenti pubblici adeguati, visione e responsabilità istituzionale.

“Lavoreremo – si legge nella nota del PD – perché la tutela di questi beni torni stabilmente al centro delle politiche territoriali e nazionali: per la sicurezza delle comunità, per la difesa del nostro paesaggio e per il valore identitario che queste emergenze rappresentano per l’Umbria e per il Paese”.

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