Caro Claudio,
desidero innanzitutto esprimere il mio apprezzamento per l’avvio della nuova campagna di promozione turistica, che mi è stata personalmente recapitata via WhatsApp da te, e che come le precedenti iniziative contribuisce a valorizzare la nostra Città e il territorio circostante. Riconosco l’impegno e la visione che animano queste azioni, volte ad attrarre un turismo di qualità e a rafforzare la presenza di Todi sui mercati internazionali. Sono risultati che meritano attenzione e rispetto.
Tuttavia, sento il dovere di condividere una riflessione che ritengo fondamentale per il futuro di Todi. Se da un lato il turismo rappresenta una risorsa preziosa, dall’altro non possiamo ignorare la progressiva perdita di residenti e servizi essenziali nel centro storico. Questo fenomeno rischia di svuotare la città della sua anima, rendendola meno accogliente e vivibile sia per i giovani che per gli anziani. Senza una comunità stabile, il tessuto sociale si indebolisce e anche l’attrattiva turistica, a lungo termine, potrebbe risentirne.
La vitalità di Todi, a mio avviso, dipende dall’equilibrio tra la crescita turistica e il benessere dei suoi abitanti. È necessario che la promozione della città vada di pari passo con politiche concrete a sostegno della residenza, del commercio di prossimità e dei servizi, affinché Todi possa continuare a essere non solo una meta da visitare, ma una città in cui vivere bene.
Ti invito quindi, nella tua veste di amministratore, a riflettere insieme su quali siano oggi le reali priorità per la nostra comunità. Credo che il ruolo di chi governa debba essere anche quello di custode dell’identità cittadina, capace di coniugare sviluppo e qualità della vita per tutti. Solo così potremo garantire un futuro prospero e sostenibile, sia per chi ci visita che per chi chiama Todi “casa”.
Con stima e spirito costruttivo.








