Abbiamo appreso nei giorni scorsi della proposta dell’intitolazione di una strada a Sergio Ramelli portata in Consiglio comunale dal consigliere Nulli, Todi Tricolore già CasaPound, e votata da tutta la maggioranza.

Lo abbiamo appreso da un post del consigliere Fabio Catterini, unico presente sui banchi dell’opposizione al momento della presentazione del punto all’ordine del giorno e unico voto contrario.

Tanto il consigliere Catterini, sia in sede ufficiale che via social, quanto il Movimento 5 Stelle locale, la consigliera Massetti e il consigliere Magni del PD, hanno ben spiegato la pericolosità di queste operazioni e stupisce che vengano sostenute da tutta la maggioranza, anche da chi vuole dirsi “moderato”.

Non ci stupisce la proposta, che fa chiaramente parte di una strategia nazionale della destra che punta non alla stigmatizzazione della violenza, a cui furbescamente si fa richiamo, ma alla riabilitazione di un’ideologia messa al bando nero su bianco nella nostra Carta Costituzionale.

Come sezione territoriale ANPI non possiamo che unirci alla denuncia dei rischi di certe scelte, mascherate da “buone intenzioni”, ma parte di una grande opera di revisionismo storico. Se si vogliono commemorare le vittime della violenza politica e la violenza stessa, noi ci siamo, ma non si possono strumentalizzare le morti per riscrivere la storia.

Ci prendiamo pubblicamente l’impegno di organizzare delle iniziative per approfondire un tema tanto complesso e serio come quello degli anni di piombo, che non può essere affrontato in maniera superficiale, né decontestualizzata.

Chiediamo alla Giunta Comunale, alla quale ora spetta il compito di portare avanti la proposta, di riflettere con attenzione sull’opportunità di una simile scelta, primo tra tutti il Sindaco Ruggiano che ogni 25 aprile, al nostro fianco, ricorda in piazza la natura antifascista della Costituzione e della Repubblica.

condividi su: