Il Sindaco di Todi interviene nel dibattito sui livelli dei servizi ospedalieri: "le promesse solenni che avevano accompagnato la campagna elettorale si stanno rivelando prive di riscontri concreti"
antonino ruggiano

“A distanza di 15 mesi dall’insediamento della Giunta regionale, anche alcuni dei sostenitori più entusiasti  iniziano a confrontarsi con la realtà dei fatti. Le promesse solenni che avevano accompagnato la campagna elettorale si stanno rivelando prive di riscontri concreti”. Inizia così l’intervento del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano sulla sanità umbra.

Il primo cittadino liquida i proclami che hanno portato all’elezione della Presidente Proietti come “una messinscena priva di una reale strategia di governo”. “La sinistra, soprattutto nella sua versione eterogenea e contraddittoria del cosiddetto “campo largo”, dimostra di non avere né una visione organica né strumenti adeguati per affrontare problemi complessi come quelli della sanità pubblica”.

Detto del quadro generale, Ruggiano arriva diretto alla situazione di Pantalla. “L’ospedale continua a vivacchiare, senza un vero rilancio; anzi, sotto molti profili, la condizione è peggiorata. È stata rallentata anche l’integrazione con il Silvestrini, che rappresenta l’unica prospettiva seria di rafforzamento del nostro presidio ospedaliero. Un percorso che appare ostacolato più per ragioni ideologiche che per valutazioni tecniche, evidentemente perché concepito e avviato dal centrodestra e quindi da contrastare a prescindere”.

Non meno severo è il Sindaco di Todi sulle liste d’attesa. “Su questo fronte la situazione ha ormai assunto contorni paradossali, mentre continuano ad aggravarsi, ben più di prima, i fenomeni di pendolarismo sanitario: troppi cittadini sono costretti a spostarsi in altre parti della regione anche per esami di routine, con disagi crescenti e costi sociali evidenti”.

Un distinguo Ruggiano lo fa a livello di sanità territoriale, dove, scrive, “si sta portando avanti un lavoro serio e responsabile, fondato sulla collaborazione istituzionale”, soffermandosi sul fatto che la Casa di Comunità risulta già da qualche settimana attivata sul piano formale.

“La Casa della Comunità di Todi – spiega il primo cittadino – si inserisce in un percorso guidato dal Distretto sanitario, sotto la direzione della dottoressa Vescarelli, cui spetta il coordinamento complessivo dell’organizzazione sanitaria e dei servizi.  In questo quadro, il Comune sta svolgendo un ruolo attivo e costruttivo di raccordo territoriale, affiancando il Distretto e favorendo l’integrazione tra ambito sanitario, sociale e comunità locale”.

Tra gli elementi qualificanti, viene sottolineato, c’è la coprogettazione con il Terzo Settore.  “Su questo aspetto – evidenzia il Sindaco Ruggiano – il Comune, in raccordo con il Distretto e con i Servizi Sociali, ha promosso incontri organizzativi finalizzati alla definizione di un protocollo di intesa tra Azienda Sanitaria, Comune e Consulta delle Associazioni. La Casa della Comunità, coerentemente con la propria missione, dovrà infatti essere anche uno spazio aperto alla partecipazione del Terzo Settore. In questa prospettiva, la sala riunioni multimediale della struttura sarà messa a disposizione delle associazioni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18, su prenotazione, per lo svolgimento di riunioni e incontri”.  La sottoscrizione del protocollo di intesa, viene anticipato, è prevista per la prossima settimana.

“Nello stesso percorso di integrazione sociosanitaria – spiega Ruggiano – è stata affrontata anche la necessità di garantire la presenza di un assistente sociale presso il Punto Unico di Accesso, quale elemento essenziale per una presa in carico efficace delle persone. L’ipotesi in fase di definizione prevede, in una prima fase, una presenza di tre ore al giorno, dal lunedì al venerdì (ad eccezione del mercoledì), nella fascia oraria compresa tra le ore 10 e le ore 13”.

Capitolo parallelo è quello della dotazione strumentale. “La prossima settimana – informa il Sindaco – verrà consegnata alla Casa della Comunità di Todi una dotazione strumentale significativa: una piattaforma ecografica su trolley con monitor da 15 pollici, dotata di tre sonde (ecografo Samsung modello HM70 EVO); un elettrocardiografo ELI 150; un pulsossimetro da dito; uno sfigmomanometro digitale; una bilancia digitale; un kit completo glucometro con Bluetooth; un modulo automatico per la misurazione della pressione; è inoltre prevista a breve anche la consegna dello spirometro. Per quanto riguarda il personale, tra martedì e giovedì è previsto l’arrivo di tre infermieri interinali, che garantiranno la continuità del servizio fino all’attivazione dei posti per infermieri previsti dal concorso concluso nel dicembre 2025”.

“Questo lavoro – conclude il Sindaco – si colloca all’interno di una visione strategica chiara: la medicina territoriale rappresenta l’asse portante del futuro della sanità. È il modello che consente di spostare il baricentro dell’assistenza dall’ospedale al territorio e al domicilio, di governare le cronicità e l’invecchiamento della popolazione, di integrare servizi sanitari e sociali e di utilizzare in modo appropriato le nuove tecnologie, a partire dalla telemedicina. Solo attraverso una rete territoriale forte, coordinata e guidata dalle strutture sanitarie distrettuali – conclude il suo intervento il Sindaco di Todi – è possibile garantire continuità assistenziale, ridurre gli accessi impropri agli ospedali e rendere il Servizio Sanitario Nazionale più equo, vicino ai cittadini e sostenibile nel tempo”.

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