Per questo, nella frazione tuderte di Pesciano, alla Fattoria didattica ABC rurale hanno incontrato i rappresentanti di 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria per approfondire l’impegno del centro di ricerca che sorge a Pantalla. Un istituto d’eccellenza, di cui è socio anche il Comune di Todi, che da oltre 20 anni opera per garantire il miglioramento ed il mantenimento della qualità dei prodotti agricoli ed agroalimentari, la sostenibilità ambientale e la diffusione dell’innovazione.
Il focus della puntata ha riguardato soprattutto il Registro Regionale che censisce le risorse genetiche autoctone di interesse agrario della Regione Umbria e la Rete di Conservazione e Sicurezza, lo strumento a garanzia di una efficiente conservazione delle risorse genetiche tutelate.
L’azienda visitata è tra quelle definite “Custodi dell’agrobiodiversità” avendo da anni intrapreso un percorso di recupero e valorizzazione di alcune risorse autoctone ad elevato rischio di erosione genetica, sia con varietà vegetali che con specie animali.
Tra queste al centro della puntata di “Linea Verde Italia” ci saranno la Capra Facciuta della Valnenrina, l’asino sardo, le razze di pollo Livornese bianca e Livornese collo argento, l’Ape Ligustica popolazione autoctona umbra, tutte presenti nella Fattoria.
Nancy Cerroni di ABC rurale ha proposto strangozzi al tartufo, in una variante che permette di valorizzare anche la qualità delle uova di Livornese bianca.
“Linea Verde Italia”, format che racconta il territorio italiano, l’agricoltura, la biodiversità, la sostenibilità, l’innovazione e le eccellenze agroalimentari, è lo spin-off del programma Rai che da oltre quarant’anni racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze, il contesto ambientale e il settore enogastronomico e agroalimentare, guardando alle nuove frontiere legate alle politiche culturali, energetiche ed ecologiche per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio.








