Aperte in questi giorni le iscrizioni alla terza edizione della Todi Bailey Gravel, il cui svolgimento è previsto per domenica 26 aprile. Un evento che si propone di far scoprire in bicicletta il territorio intorno a Todi, con percorsi immersi nella natura, ricco di storia e di eccellenze enogastronomiche umbre.
Organizzato da BKE Cycling, la manifestazione è aperta a tutti gli appassionati di Gravel, Mountainbike ed Ebike, con i percorsi che si snodano attraverso strade bianche, antichi ponti romani, rocche e castelli medievali.
L’iniziativa prende il nome dal ponte bellico che con una campata unica di 150 metri supera il Tevere in località Ponterio, individuato quale caratteristico punto di partenza ma anche di arrivo per tutti e quattro differenti percorsi proposti dagli organizzatori.
“Abbiamo lavorato tutti i fine settimana – spiega Matteo Boschi, uno degli organizzatori – per mettere a disposizione dei partecipanti delle tracce GPX ufficiali che permetteranno di preservare la natura ma anche di viverla appieno”.
Il percorso corto prevede una lunghezza di 28 chilometri e 500 metri di dislivello. Il percorso medio avrà una lunghezza di 65 chilometri e 1.300 metri di dislivello. Il percorso lungo vede la lunghezza salire ad 85 chilometri e ad un dislivello di 1.900 metri. Il “lungone”, il più impegnativo, riservato ai più esperti ed allenati, prevede una percorrenza di 100 chilometri ed un dislivello di 2.200 metri.
Tanta natura e paesaggio ma anche arte, storia e cultura. Lungo i percorsi, infatti, i partecipanti potranno scoprire anche la città: il tempio della Consolazione, la Rocca e il parco di Beverly Pepper, Todi e la piazza del Popolo, l’antica Via Amerina, Pontecuti e altri borghi adagiati lungo il Tevere o appesi alla colline circostanti.
“Pur soltanto alla sua terza edizione – commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – la Todi Bailey Gravel è già entrata di diritto nel cartellone dei più importanti eventi primaverili, con centinaia di partecipanti da tutta Italia ed anche dall’estero. Un successo legato alla bellezza unica del territorio, alla bravura e professionalità degli organizzatori ma anche al fascino della sua icona: il ponte Bailey, una infrastruttura unica in Italia che siamo riusciti a restaurare e riaprire dopo mezzo secolo di abbandono”.








