Gli avvocati dei familiari della vittima hanno chiesto di mettere sotto processo anche il Comune di Marsciano e tre società
Piscina Marsciano

Nell’udienza preliminare per la morte di Amin Touaf, avvenuta nell’agosto 2024, presso la piscina comunale di Marsciano, sono quattro le persone sotto accusa, dopo che la Procura di Spoleto ne ha chiesto il rinvio a giudizio.

Gli avvocati dei familiari della vittima (come riporta il sito Umbria24), che hanno chiesto di mettere sotto processo anche il Comune di Marsciano e tre società, si sono costituiti parti civili per i familiari di Touaf. Il GUP del tribunale di Spoleto si è però riservato di decidere entro la prossima udienza (metà aprile), se includere anche questi soggetti nel processo.

Per il momento sono sotto processo i due bagnini in servizio il giorno dell’accaduto ed i rappresentanti legali delle due società di gestione della piscina comunale.

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