A Monte Castello di Vibio, si compie il passaggio dalla società di gestione del teatro alla Fondazione, che ha confermato alla guida Edoardo Brenci
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Si è svolta a Monte Castello di Vibio la prima seduta del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Società del Teatro della Concordia ETS costituito nella sua composizione completa, rappresentativa di tutte le categorie di partecipanti (Persone fisiche, Enti pubblici, Enti economici). Un momento istituzionale di particolare rilievo, che segna una tappa significativa nel percorso evolutivo dell’ente e che il Presidente Edoardo Brenci ha definito, in apertura dei lavori, un autentico “nuovo inizio”.

Nel suo intervento introduttivo è stato ripercorso il lungo cammino che ha portato alla nascita dell’attuale Fondazione: dalle famiglie che nel 1808 resero possibile l’apertura del Teatro, ai cittadini che nel tempo lo hanno custodito e difeso, fino all’Amministrazione comunale che ne ha promosso il recupero e ha avuto la lungimiranza di affidarne la gestione a un’associazione capace di accudirlo e svilupparlo nel corso degli anni.

La costituzione della Fondazione rappresenta oggi l’approdo naturale di questo processo di crescita e strutturazione organizzativa. La Convenzione con il Comune di Monte Castello di Vibio, il contributo dei dipendenti e le numerose collaborazioni attivate hanno consentito di consolidare un modello gestionale equilibrato, sostenibile e potenzialmente esportabile.

“Il Consiglio – si legge in una nota della fondazione – ora pienamente rappresentativo, è stato chiamato a esprimersi sulla nomina del Presidente. All’unanimità, i consiglieri hanno ritenuto che non sussistano ancora condizioni sufficientemente mature, per procedere a un avvicendamento e che la fase attuale, ancora transitoria, non consenta una valutazione compiuta in merito alla separazione delle funzioni di Presidente e Direttore Generale.

Edoardo Brenci ha confermato la propria disponibilità a “traghettare” la Fondazione in questo passaggio evolutivo, accompagnando il Consiglio verso una piena consapevolezza dei ruoli e delle responsabilità connesse alla governance dell’ente”.

Con riguardo alla previsione delle attività 2026, si conferma l’impostazione degli esercizi precedenti, fondata su un modello gestionale equilibrato e sostenibile. Le principali fonti di entrata restano le attività culturali e i servizi connessi, che testimoniano la capacità del Teatro di generare valore economico in linea con la propria missione culturale.

La programmazione si orienta dunque alla continuità e al consolidamento, “con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Teatro quale presidio culturale, economico e identitario del territorio, nel segno di una gestione responsabile, partecipata e coerente con le finalità istituzionali della Fondazione”.

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