La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato un nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che modifica in modo sostanziale criteri fondamentali costruiti per garantire equità, trasparenza e rispetto delle regole.
Le scelte adottate rappresentano un arretramento su principi chiari: tutelare chi vive stabilmente sul territorio, premiare il rispetto della legalità, assicurare graduatorie fondate su criteri rigorosi e oggettivi.
In particolare:
- Viene eliminato il requisito di residenza minima, cancellando un criterio che valorizzava il legame concreto con il territorio e la comunità umbra.
- Viene fortemente ridimensionato il requisito di incensuratezza, non richiedendo più l’assenza di precedenti penali per tutti i componenti del nucleo familiare, ma limitandolo alle sole condanne gravi non estinte o non riabilitate.
Su un tema delicato come quello della casa, che incide direttamente sulla vita delle famiglie e sulla coesione sociale, servono regole chiare e solide, non segnali di allentamento. Il disagio abitativo in Umbria è reale e crescente: proprio per questo le istituzioni hanno il dovere di garantire criteri trasparenti, rigorosi e rispettosi del principio che ai diritti devono corrispondere doveri.
Indebolire questi presupposti significa aprire una fase di incertezza e tensione sociale, mettendo in discussione un equilibrio che andava invece consolidato.
Su una materia così sensibile occorre responsabilità, non scelte che rischiano di dividere. Continueremo a vigilare con determinazione e a proporre soluzioni che rafforzino legalità, equità e giustizia sociale, nell’interesse delle famiglie umbre.









