Una camminata per sensibilizzare alla donazione degli organi e raccontare come per combattere alcune patologie non vi sia altra soluzione: l'atleta tuderte testimonial positivo
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Sabato 7 marzo, tra i sentieri di Todi, si è celebrata una ricorrenza speciale: vent’anni di nuova vita per Marta Nizzo. Un traguardo che ASD G.S. Uisport Avis Todi ha scelto di festeggiare con una passeggiata non competitiva di circa 5  chilometri.
Non una semplice camminata, ma il racconto di una vita. La malattia, affrontata con coraggio. La rinascita dopo il trapianto. E poi le vittorie sportive, conquistate passo dopo passo, come a voler dimostrare che il corpo, quando viene restituito a se stesso, sa spingersi oltre ogni limite immaginato.
Ad ogni traguardo tagliato, Marta porta con sé una presenza silenziosa: quella di un donatore sconosciuto, il cui gesto ha riscritto il suo destino. È lui il filo invisibile, quel legame misterioso e profondo che unisce per sempre due vite che non si sono mai incontrate, ma che camminano insieme. Ogni passo, una testimonianza di ciò che è possibile quando qualcuno sceglie di donare. Ogni passo un invito a riflettere, immersi nella natura, sull’importanza di diventare donatori. Perché dietro ogni seconda opportunità c’è sempre qualcuno che, nel momento più buio, ha scelto di donare.
A margine della mattinata è stato anche sottolineato come, proprio dato il momento particolare, nel quale si parla di “trapianti sbagliati”, è ancora più necessario parlare e sensibilizzare verso una cultura della donazione degli organi.
L’evento si è svolto in collaborazione con ANED, ADMO, AIDO, AVIS e Tennis Club Todi 1971.

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