Torna a Collevalenza la Sacra Rappresentazione in costume della Via Crucis, che quest’anno giunge alla sua 43esima edizione.
Quello delle processioni del Venerdì Santo in Umbria è un rito le cui origini, in alcuni casi, si perdono nella notte dei tempi e che anche nei paesi del nostro territorio rappresenta una tradizione profondamente radicata. Collevalenza non fa eccezione: dai primi anni Ottanta del secolo scorso, il borgo fa infatti da sfondo alla rievocazione dei momenti salienti della Passione di Nostro Signore.
Voluta dall’allora parroco, padre Piero Orsini, uomo di grande spirito d’iniziativa e talento artistico, la rappresentazione fu da lui ideata e messa in scena traendo ispirazione dal film Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli. È giunta fino ai nostri giorni grazie all’impegno e alla ferma volontà dei parrocchiani di Collevalenza, che l’hanno gelosamente custodita e tramandata alle nuove generazioni.
Fin dagli esordi, la Rappresentazione ha costituito una novità assoluta nel panorama delle classiche processioni del Venerdì Santo, sia per l’impostazione generale sia per la particolarità delle scene e dei dialoghi, accompagnati da musiche moderne. Meritano una menzione particolare i costumi realizzati dalle esperte sarte del paese, i tradizionali copricapi ebraici indossati dagli uomini e confezionati all’uncinetto dalle anziane signore, le armature dei soldati romani fatte a mano, così come le colonne sonore e i doppiaggi originali, realizzati in casa con mezzi non professionali. Tutto questo viene ancora oggi utilizzato, a testimonianza della devozione e dell’attaccamento con cui l’intera comunità di Collevalenza partecipa e collabora alla buona riuscita dell’evento.
I parroci che si sono succeduti nel tempo, sostenuti dalla comunità, ne hanno proseguito la realizzazione e, senza mai snaturarla, ne hanno via via arricchito il contenuto, come nel caso dell’introduzione del Pianto della Madonna di Iacopone da Todi, recitato ai piedi della croce dopo la deposizione di Gesù.
A fare da cornice alla Rappresentazione sarà, come sempre, il piazzale del Santuario dell’Amore Misericordioso, fondato dalla beata Madre Speranza di Gesù.
Due gli appuntamenti in programma. Il primo è fissato per il 29 marzo, Domenica delle Palme, alle ore 16.00, con la sfilata in costume che rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e la benedizione dei rami d’ulivo. A seguire, alle ore 17.00, la Santa Messa presso la Basilica del Santuario. Il secondo appuntamento sarà il 3 aprile, Venerdì Santo, alle ore 21.00, quando sul piazzale del Santuario verrà rappresentata la Via Crucis.
L’evento, organizzato dalla Parrocchia in collaborazione con i Figli e le Ancelle dell’Amore Misericordioso e con il locale circolo ANSPI, gode anche quest’anno del patrocinio del Comune di Todi.
Per questa edizione, l’intento degli organizzatori è quello di rendere ancora più suggestive le scene rappresentate, che vedranno la partecipazione di un numero maggiore di personaggi rispetto al passato, grazie anche a un diverso utilizzo delle luci e della colonna sonora. Sono proprio questi gli elementi che rendono l’evento unico nel suo genere, a tratti profondamente toccante, sia per chi lo interpreta sia per i tanti concittadini e pellegrini che negli anni vi hanno assistito come preparazione alla Pasqua, momento più alto dell’anno liturgico.










