Inaugurazione venerdì 3 aprile 2026 alle ore 21:21; la mostra rimarrà aperta fino al 3 maggio 2026
zorro ficola

Venerdì 3 aprile 2026 alle ore 21:21 inaugura da UNU unonell’unico una mostra di forte intensità che vede la collaborazione di: Marino Ficola, featuring Zorro.
Dopo l’esposizione Abisso, realizzata in collaborazione con Mauro Salvi, Zorro ritorna in scena, nel suo anonimato, dando voce a un’opera di Marino Ficola del 1997. L’installazione di grande impatto è un’occasione per riflettere sul presente. Una passione nel contemporaneo.

Formatosi come autodidatta, Zorro è un artista mascherato che non rileva la sua identità. Non si conosce la sua età, non mostra il suo volto e non si presenta in pubblico come il celebre eroe. Vive dove l’arte lo chiama. Autore a tutto tondo, si è specializzato nelle arti plastiche e nella realizzazione di progetti ambientali.

Marino Ficola nasce a Deruta (PG) nel 1969, dove vive e lavora. Dopo le prime esperienze giovanili negli studi degli artisti Beverly Pepper, Bruno Ceccobelli e con il gruppo Mama Umbra International di Spoleto, nel 1995 inizia un’autonoma attività espositiva con la prima personale Uomini in via di estinzione (Perugia) seguita dalla collettiva Atelier (Perugia). Nel 1999 realizza a Perugia la performance Novecento digerito. 
Nel 2001 è protagonista del video Madre terra (regia di Marco Agostinelli), presentato al Festival del cinema sull’arte di Montreal. Nel 2006 vince il premio scultura del concorso Vento d’Avanguardia.
Abbiamo a che fare con un autore che si è nutrito di storia dell’arte, di vanità, di mitologia greca e romana, di poesia romantica tedesca, di Arte Povera, Minimalismo USA, da Canova a Richard Long, da Manzoni a Kiefer. Anelli di terracotta e fil di ferro che rimandano a Uncini, al Medioevo, a Fontana, agli orci e alle damigiane del passato da riparare per non buttarle: Marino maschera la sua fragilità con la brutalità del gesto, con l’irruenza della materia traboccante. 
Tra le sue partecipazioni si ricordano: Riflessi sulla natura (Orto botanico, Perugia, 1995), Castrum (Camerino, 2001), De Mentis Hortis (Galleria Civica d’Arte Moderna, Spoleto, 2002), Linea Umbra 01 Osservatorio Arte Giovane (Trevi, 2003), Arte contemporanea 10 Arte/Scienza di Pace (Roma, 2004), European Art prize 06, Homo urbanus (Palermo, 2006), L’arte per il costruire – Premio Internazionale Ance (II premio, Treviso, 2006), Concretamente (Roma, 2008), Art Contemporain, Dialogue Corèe & Europe (Parigi, 2008), Migrazioni d’Arte Contemporanea dall’Umbria (Pechino, 2008), Omaggio ad Alan Caiger Smith (Gubbio, 2009), 54° Biennale di Venezia – Padiglione Umbria (Spoleto, 2011), Burning New York ICE (Venezia, 2011), Ricognizioni (Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno, 2014), Artsiders (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia 2014), Scultura ceramica contemporanea in Italia (GNAM, Roma, 2015), Art Monsters (Palazzo della Penna, Perugia, 2017), Korean International Ceramic Biennale (Corea, 2017), 59° Premio Faenza. Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea (Faenza, 2019) e le recenti United Nations of Artists U.N.A. (Collage, Todi, 2023), Ceramica in Celle (Celle Ligure, 2023), Carciofi, verze, rose e bucchero etrusco (Collage, Todi, 2024; Palazzo Carrara, Terni, 2025; Hotel Reale, Orvieto, 2025).
Tra le personali: Periferie estreme (Palazzo Morelli, Todi, 2011), Ice glaciazioni contemporanee (Castello Aragonese, Otranto, 2011), Polimorfi (Galleria Terre d’Arte, Torino, 2013), L’Anima (UNU unonell’unico, Todi, 2013), Rizomi (TAC, Perugia, 2015), Ombra (Spazio Ulisse, Chiusi, 2019), Nodi (Spazio PAePA, Milano, 2023), Studio segreto della pittura (Galleri Umbria, Vinderup, 2024), Studio segreto della scultura (ecOstello Magliano Sabina (RI), 2025, Animal Massa (anime animali sacre) (UNU unonell’unico, Todi, 2025-2026).
È stato docente all’Accademia di Belle Arti di Perugia del corso Metodi e tecniche di scultura sacra contemporanea.

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