Fine settimana intenso al “Pala Pellicone” di Lido di Ostia dove si sono assegnati i titoli italiani assoluti di Karate. Protagonista di una gara strepitosa è stata Asia Pergolesi che domina la categoria +68 kg mettendo a segno, nei 5 incontri ad eliminazione diretta, ben 30 punti subendone appena 2.
8-0; 4-1; 1-1 (4-0); 9-0; 8-0 l’impressionante ruolino di marcia dell’atleta perugina che la consacra, alla vigilia del suo 21° compleanno, per la prima volta campionessa italiana assoluta, dopo un bronzo e due argenti negli anni precedenti.
Nella stessa categoria brilla la 17enne tuderte Arianna Cimone che sfiora l’impresa di salire sul podio al suo esordio tra le grandi.
Vince i primi 2 incontri. Bene il primo per 5-0 di misura il secondo per 2-2 grazie alla regola del senshu (primo punto realizzato). Giunta ai quarti di finale perde per 2-3 contro un atleta campana dopo essere stata in vantaggio per 2-0. Ripescata batte un atleta del gruppo sportivo della polizia per 2-0 approdando alla finale per il terzo posto.
Perde purtroppo per 2-3 ma con l’illusione finale della vittoria, perchè a 5 secondi dalla fine Arianna porta un attacco che va a segno che gli avrebbe assegnato la vittoria. Purtroppo fa punto anche l’avversaria e viene assegnato il punto ad entrambe le atlete. 5° posto che va un po’ stretto, ma di grande prestigio ottenuto, tra l’altro, con un ginocchio malandato.
Altra impresa sfiorata da Andrea Ortenzi nella categoria -84kg. Percorso simile a quello di Arianna, sconfitta ai quarti di finale e poi in finale per il terzo posto.
In una categoria piena di campioni Ortenzi non è da meno. Lotta da vero guerriero e si arrende solo di misura a Matteo Fiore, numero 5 del ranking mondiale e fresco vincitore della premier league di Roma, e ad Andrea Minardi prurimendagliato a livello internazionale. I punteggi degli incontri, meglio di qualunque resoconto, ci raccontano le battaglie affrontate dall’atleta ternano: 5-3; 4-2; 8-6; 3-5; 4-4 (3-2); 3-6.
In gara anche Aurora Pergolesi e Ginevra Lippi che pagano la lunga pausa, causata da un infortunio, la prima e l’inesperienza la seconda.
Soddisfatto il tecnico Rossano Rubicondi: “È bello essere qui, calcare questi tatami prestigiosi, ed essere in grado di dire la nostra. Asia ormai vola guidata dal suo tecnico Stefano Maniscalco delle Fiamme Gialle ed è stupendo seguirla, ormai da tifoso. Arianna mi ha impressionato per la sua capacità di sconfiggere il fastidioso dolore al ginocchio prima che le sue avversarie.
Andrea è un atleta eccezionale che per un soffio non si è ripreso la rivincita con la sua storia personale spesso contrassegnata da tanta sfortuna”.










