Il comunicato di Forza Italia Todi sull’Ospedale della Media Valle del Tevere lascia sinceramente perplessi, non tanto per i toni – a cui siamo abituati – quanto per la totale assenza di credibilità politica.
Oggi scoprono improvvisamente Pantalla, parlano di “schiaffo al territorio” e si ergono a difensori della sanità locale. Peccato che per cinque anni, durante la legislatura guidata da Donatella Tesei, non si sia levata da parte loro alcuna voce altrettanto forte e determinata. Cinque anni in cui le criticità della sanità umbra erano evidenti, così come lo erano le difficoltà dell’Ospedale della Media Valle del Tevere. Cinque anni in cui non risultano prese di posizione altrettanto dure, né mobilitazioni, né richieste pubbliche così perentorie.
Ma se Forza Italia ha la memoria corta, forse conviene rispolverarla.
Marzo 2020 – L’Ospedale della Media Valle del Tevere è stato interamente riconvertito in Ospedale COVID (DGR n. 180/2020 e successive ordinanze), comportando la sospensione delle attività ordinarie per dedicare l’intera struttura alla gestione dei pazienti Covid. La conversione ha comportato lo svuotamento dell’ospedale, con la chiusura dei servizi essenziali (punto nascita, chirurgia, sale operatorie, pronto soccorso, riabilitazione, ecc.). La riconversione è avvenuta in contrasto con la normativa nazionale, che non prevedeva la trasformazione degli ospedali di base in Covid Hospital.
Maggio 2022 – Alla presenza del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano e della Consigliera regionale e comunale Francesca Peppucci (oggi esponenti di spicco di Forza Italia Todi), l’ex Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto dichiarava, in una roboante iniziativa presso la Sala del Consiglio comunale di Todi: “Nessuna chiusura, nessun depotenziamento in vista per l’ospedale della Media Valle del Tevere. Vietato speculare sulla salute, i nostri propositi sono opposti: l’ospedale di Pantalla verrà integrato con l’Azienda ospedaliera di Perugia, per permettere all’Azienda ospedaliera di fare l’alta specialità e al territorio di avere prestazioni adeguate, che potranno essere erogate in estrema sicurezza anche a Pantalla, valorizzando quello che è stato un investimento importante che non ha mai avuto un ritorno adeguato in termini di prestazioni erogate. La previsione è quella di dotare la struttura di terapia intensiva, che mai nessuno prima d’ora aveva concesso alla Media Valle del Tevere, attraverso un coordinamento sinergico e programmatorio con l’Azienda Ospedaliera di Perugia”.
Ottobre 2024 – Campagna elettorale per le elezioni regionali. Gli esponenti di spicco del centrodestra della Media Valle del Tevere, capitanati da Peppucci, Mele e Toniaccini, inondarono gli schermi dei nostri smartphone e computer dichiarando – dopo cinque anni di assoluto immobilismo: “Con noi ci sarà l’integrazione dell’Ospedale della Media Valle del Tevere con l’Azienda sanitaria ospedaliera e Pantalla diventerà un DEA di secondo livello”.
Potremmo andare avanti a lungo, ma durante il governo regionale a guida Tesei le uniche parole in difesa dell’Ospedale della Media Valle del Tevere levate dagli esponenti di Forza Italia Todi, incluso il Sindaco Ruggiano, sono state soltanto prese in giro nei confronti dei cittadini.
La realtà è che il sistema sanitario regionale si trova ad affrontare problemi complessi, a partire dalla carenza di personale, che non nascono oggi e che non possono essere risolti con slogan o ricostruzioni semplicistiche. Il lavoro avviato dalla Regione va nella direzione di riorganizzare e rafforzare la rete sanitaria, con l’obiettivo di garantire servizi più efficienti e ridurre le liste d’attesa. Un percorso che richiede serietà, tempo e responsabilità.
Il Partito Democratico di Todi continuerà a seguire con attenzione le scelte che riguardano il nostro territorio, avanzando proposte concrete e chiedendo risultati, senza alimentare polemiche utili solo alla visibilità politica. Lo abbiamo fatto quando eravamo all’opposizione e continuiamo a farlo oggi, con lo stesso senso di responsabilità, anche nel governo regionale.
Ai cittadini diciamo con chiarezza: la difesa della sanità pubblica non si esercita a fasi alterne, né si scopre solo quando si è all’opposizione. Serve coerenza, sempre, indipendentemente dal ruolo che si ricopre. E su questo, qualcuno dovrebbe fare un esame di coscienza.










