Anche quest’anno, in occasione della Festa di Liberazione, la sezione territoriale ANPI propone alla cittadinanza iniziative per l’intera giornata del 25 aprile.
La giornata di celebrazioni è organizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Todi e delle associazioni territoriali: SPI CGIL Media Valle del Tevere, Coordinamento Donne SPI CGIL MVT, presidio Libera Acquasparta Giuseppe Fava e Associazione Franca Viola – CDT.
Il primo appuntamento del mattino è con la XII Camminata della Liberazione e della Pace: ritrovo dalle ore 10:00 presso piazzale Abdon Menecali, dove sarà offerto un piccolo spuntino. Da qui partirà poi la Camminata che, da viale della Vittoria e via Ciuffelli, si ricongiungerà in piazza Jacopone con il Corteo istituzionale, organizzato dal Comune di Todi alle 11:15.
Ci si muoverà poi verso la lapide commemorativa in piazza del Popolo dove si svolgerà la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità civili e militari.
Dalle ore 10:00 e per tutta la mattina, in piazza del Popolo, saranno presenti i banchetti per il tesseramento di Libera e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
Nel pomeriggio le iniziative si svolgeranno presso l’auditorium della Scuola Cocchi Aosta. Alle 17:00 andrà in scena Cosa resta della “Giovinezza” – In memoria dell’eccidio nazifascista di Pian di San Martino*, narrazione e commento musicale a cura del maestro Paolo Antonio Manetti. Attingendo alla testimonianza raccolta e pubblicata da Don Elvio Pagnotta, parroco di Pian di San Martino-Cecanibbi che celebrò i funerali delle vittime dell’eccidio nel giugno 1944, e ristampata nel 1986 da Don Silvano Moriconi, Paolo Antonio Manetti elabora un racconto fatto di parole e musica che riporta i fatti dell’epoca parlando al cupo presente in cui guerre e discriminazioni si fanno sempre più vicine e drammaticamente presenti.
A seguire concerto di Supernova, gruppo musicale composto da giovani ragazze e ragazzi tuderti.
*La Storia sembra solo sfiorare un piccolo paese delle campagne umbre come Pian di San Martino di Todi. Invece spesso, la Storia entra nella vita delle persone, quelle che vivono le stagioni dei campi, mentre si insinuano nella quotidianità le melodie che da oltre vent’anni arrivano nelle case attraverso le radio e qualche disco.
Destrutturando la canzone “Giovinezza”, riconosciuta come Inno del Partito Fascista, si articola la nostra vicenda, raccontata dal Parroco dell’epoca. Un sacrificio di sangue immane, frutto della violenza delle forze militari di occupazione nazista e delle milizie fasciste locali.
Il ribaltamento della propaganda attraverso la musica, vive tutto nella giornata del 14 giugno 1944 in cui si consuma.










