Nel 2025 il comprensorio Tuderte supera le 327 mila presenze, collocandosi stabilmente su un livello più elevato rispetto al periodo pre-pandemico
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Nel corso dell’ultimo triennio il turismo umbro ha registrato una fase di espansione molto significativa. In questo quadro, l’analisi delle presenze turistiche nei dodici comprensori, attraverso il confronto tra il 2025, gli anni immediatamente precedenti e il 2019 come ultimo anno pre-pandemico, consente di cogliere le trasformazioni in atto e le differenze nelle traiettorie territoriali.

Assisano
Nel 2025 il comprensorio Assisano supera 1,8 milioni di presenze, confermandosi come principale polo turistico regionale per volumi complessivi. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 39,4%, che sembra indicare non soltanto il recupero dei livelli pre-pandemici, ma un posizionamento su una soglia più elevata di domanda.

La dinamica del biennio più recente appare coerente con questa traiettoria. Tra 2023 e 2025 la crescita si mantiene sostenuta (+19,2%), mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 si registra un ulteriore incremento del 12,5%, segnalando un’espansione che non sembra esaurirsi nella fase immediatamente successiva alla pandemia.

In questo quadro, l’Assisano continua a rappresentare il principale polo di attrazione del turismo regionale, con una forte componente legata al turismo religioso e spirituale che si intreccia con una domanda culturale e internazionale ormai consolidata. La crescita delle presenze sembra così riflettere un modello territoriale strutturato, in grado di sostenere volumi elevati e una permanenza significativa.

Perugino
Nel 2025 il comprensorio Perugino supera 1,4 milioni di presenze, collocandosi stabilmente come secondo polo turistico regionale per dimensione dei flussi. Rispetto al 2019 l’incremento è nell’ordine del 20%, un dato che sembra indicare un posizionamento su livelli più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.

Tra 2023 e 2025 le presenze crescono di circa il 10%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento si mantiene più graduale (+3,9%), delineando una traiettoria espansiva regolare.

Il comprensorio si configura come un sistema articolato, in cui il turismo culturale si intreccia con la dimensione universitaria, congressuale e degli eventi.

Trasimeno
Nel 2025 il comprensorio del Trasimeno supera il milione di presenze e si conferma come terzo polo turistico regionale per volumi complessivi. Rispetto al 2019 l’incremento è del 25,2%, un dato che sembra segnalare un posizionamento del comprensorio su livelli strutturalmente più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.

Anche la dinamica più recente si mantiene orientata alla crescita. Tra 2024 e 2025 le presenze aumentano del 10,6%, mentre il confronto con il 2023 evidenzia un incremento del 16,5%, delineando un biennio in cui l’espansione appare non episodica.

In questo quadro, il lago continua a rappresentare uno dei cardini del turismo umbro di matrice naturalistica e di prossimità. La combinazione tra fruizione balneabile, borghi storici, enogastronomia e attività outdoor sembra infatti configurare un modello territoriale riconoscibile. Il Trasimeno pare così beneficiare, da un lato, della maggiore visibilità complessiva del turismo regionale e, dall’altro, di una domanda crescente per destinazioni lacustri di scala intermedia, percepite come meno congestionate rispetto ai grandi bacini del Nord Italia.

Folignate
Nel 2025 il comprensorio Folignate supera le 650 mila presenze, collocandosi come quarto polo turistico regionale per volumi complessivi. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento superiore al 24%, che indica uno spostamento su livelli complessivamente più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.

La dinamica più recente si mantiene positiva. Tra 2023 e 2025 le presenze crescono del 13,6%, mentre rispetto al 2024 l’incremento si attesta al 6,2%, delineando un percorso espansivo che nel biennio più recente appare progressivo e non riconducibile a un rimbalzo isolato.

All’interno del sistema regionale, il comprensorio Folignate tende a configurarsi come uno spazio di connessione tra le principali polarità turistiche (in particolare Assisi e Perugia) e i territori interni, valorizzando una posizione centrale e un’offerta che combina dimensione culturale, eventi e forme di fruizione diffusa del territorio. La traiettoria osservata sembra così coerente con un consolidamento graduale del ruolo del comprensorio nella geografia turistica regionale.

Orvietano
Nel 2025 il comprensorio Orvietano supera la soglia delle 500 mila presenze, attestandosi poco sopra le 500 mila unità. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 14,2%, che sembra indicare un posizionamento su livelli più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.

La dinamica più recente si mantiene positiva. Nel passaggio dal 2024 al 2025 le presenze crescono dell’8,4%, mentre rispetto al 2023 l’incremento raggiunge il 13,7%.

All’interno del sistema turistico regionale, il comprensorio Orvietano appare come un polo consolidato, con una forte riconoscibilità legata al patrimonio storico-artistico e alla sua capacità di attrazione culturale. La traiettoria osservata sembra così riflettere una crescita ordinata, che si inserisce in un percorso di rafforzamento progressivo nella geografia turistica dell’Umbria.

Ternano
Nel 2025 il comprensorio ternano si avvicina alle 500 mila presenze, collocandosi, insieme all’Orvietano, tra le aree che si contendono il quinto posto per volumi turistici complessivi a livello regionale. Il confronto con il 2019 evidenzia una crescita del 38,9%, che sembra indicare uno spostamento su livelli significativamente più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.

La dinamica più recente conferma un andamento positivo. Rispetto al 2023 le presenze aumentano del 6,7%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 la crescita prosegue con un incremento del 4,9%, delineando un percorso espansivo che appare continuo, pur in presenza di un ritmo più moderato nell’ultimo anno.

Questa evoluzione sembra coerente con un modello di attrattività che integra risorse naturali di forte richiamo — in primo luogo la Cascata delle Marmore — e una collocazione territoriale capace di intercettare i flussi tra Roma e il Centro Italia. In questa prospettiva, il comprensorio Ternano tende a consolidare una funzione turistica che combina fruizione ambientale, prossimità ai principali bacini urbani e inserimento nei corridoi di mobilità interregionale.

Alta Valle del Tevere
Nel 2025 l’Alta Valle del Tevere supera le 400 mila presenze, configurandosi come un’area che consolida un percorso di crescita avviato nel biennio precedente e rafforza la propria riconoscibilità all’interno del sistema turistico regionale. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 36,2%, che sembra indicare un posizionamento nettamente superiore rispetto ai livelli pre-pandemici.

La dinamica più recente si presenta particolarmente sostenuta. Rispetto al 2023 le presenze aumentano del 28,1%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 la crescita prosegue con un ulteriore incremento del 16,1%, delineando un’evoluzione espansiva che appare ancora in fase attiva.

In questo contesto emerge un modello di sviluppo turistico progressivo, in cui una base inizialmente più contenuta di flussi si è ampliata in modo considerevole.

Spoletino
Nel 2025 il comprensorio spoletino si attesta intorno a 389 mila presenze. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 33,5%, che ci indica un posizionamento su livelli sensibilmente superiori rispetto alla fase pre-pandemica.

La dinamica più recente si mantiene positiva. Rispetto al 2023 le presenze crescono del 14,6%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento è pari al 7,8%, delineando un biennio caratterizzato da una progressione continua e non episodica.

L’andamento osservato appare coerente con un territorio contraddistinto da una forte riconoscibilità culturale e da un calendario di eventi consolidato — in primo luogo il Festival dei Due Mondi. In questa prospettiva, la crescita registrata potrebbe riflettere non soltanto il recupero dei flussi, ma anche una capacità di intercettare una domanda orientata a forme di fruizione culturale strutturate, in linea con la vocazione storica della città.

Valnerina
Nel 2025 la Valnerina si colloca intorno alle 380 mila presenze, con un incremento prossimo al 50% rispetto al 2019, che è un posizionamento straordinariamente superiore ai livelli pre-pandemici.

La dinamica più recente si mantiene positiva. Il confronto con il 2023 evidenzia una crescita superiore al 23%; nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento prosegue (+12,5%) delineando un percorso espansivo che appare continuo.

Il recupero rispetto alla fase pandemica sembra ormai consolidato. In questa prospettiva, la crescita osservata appare associarsi a una rinnovata capacità attrattiva del territorio, fondata su una componente naturalistica e outdoor — paesaggi, cammini, esperienze lente — che intercetta una domanda crescente orientata a forme di fruizione diffuse e legate all’identità dei luoghi. L’evoluzione nel triennio sembra così suggerire un progressivo rafforzamento del ruolo della Valnerina all’interno del sistema turistico regionale.

Eugubino
Nel 2025 il comprensorio Eugubino supera le 360 mila presenze, collocandosi su un livello più elevato rispetto al 2019, quando si attestava poco sopra le 330 mila unità. Il confronto con il periodo pre-pandemico evidenzia un incremento che segnala un posizionamento su valori superiori.

La dinamica più recente mostra una crescita regolare. Rispetto al 2023 le presenze aumentano dell’11,2%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento è pari al 6,9%.

L’evoluzione osservata appare coerente con un territorio che combina identità storico-artistica, tradizione culturale e componente paesaggistica. Ne emerge il profilo di un’area che consolida progressivamente i propri flussi, lungo una traiettoria di sviluppo ordinata e continua.

Tuderte
Nel 2025 il comprensorio Tuderte supera le 327 mila presenze, collocandosi stabilmente su un livello più elevato rispetto al periodo pre-pandemico. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento nell’ordine di circa un terzo, che sembra indicare un rafforzamento strutturale dei livelli di domanda.

La dinamica più recente conferma un andamento positivo. Tra 2023 e 2025 le presenze aumentano di oltre il 23%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 la crescita prosegue su ritmi più contenuti (+1,8%), delineando un percorso espansivo che tende progressivamente a stabilizzarsi.

Il profilo che emerge è quello di un territorio che combina identità storico-artistica, patrimonio diffuso e una dimensione collinare e rurale integrata all’offerta culturale. In questa prospettiva, la traiettoria osservata appare coerente con un processo di consolidamento del comprensorio all’interno del sistema turistico regionale.

Amerino
Nel 2025 il comprensorio Amerino supera le 119 mila presenze, collocandosi su un livello sensibilmente più elevato rispetto al periodo pre-pandemico. Il confronto con il 2019 evidenzia una crescita molto marcata, prossima al 58%, che sembra indicare il raggiungimento di una soglia dimensionale rafforzata.

La dinamica più recente conferma il percorso espansivo. Tra 2023 e 2025 le presenze aumentano di oltre il 20%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento si mantiene prossimo al 10%, delineando un’evoluzione che appare continua.

L’andamento osservato segnala una crescita significativa in termini relativi, che assume particolare rilievo alla luce della dimensione iniziale dei flussi. In questa prospettiva, l’Amerino sembra rafforzare progressivamente la propria presenza nel sistema turistico regionale.

Per concludere, l’analisi delle presenze nei dodici comprensori umbri nel periodo considerato restituisce un quadro orientato alla crescita. Accanto a poli consolidati che continuano a sostenere volumi elevati, emergono aree che mostrano interessanti percorsi di espansione.

Nel loro insieme, le dinamiche osservate delineano un sistema turistico regionale caratterizzato da una certa vivacità diffusa, pur con intensità differenziate. Questo andamento, al netto di possibili fattori esogeni, suggerisce una progressiva estensione della base territoriale del turismo umbro, nella quale la capacità di integrare risorse culturali, ambientali ed esperienziali tende ad assumere un ruolo crescente nella definizione delle traiettorie future.

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