Penso che le parole del Sindaco Antonino Ruggiano, pur tardive nella sostanza, rappresentino un grande risultato per i cittadini che si stanno battendo da anni per la difesa dell’Ospedale di Pantalla (restiamo su questo per adesso).
Essere riusciti a tenere alta l’attenzione su questo tema, ripeto, è un grande risultato dimostrato anche dall’interesse esploso in questi ultimi giorni. Forse, e ripeto forse, senza tutto questo l’Ospedale di Pantalla non ci sarebbe più.

Veder convergere sulle nostre proposte (vorrei lasciar fuori i dettagli, o eventuali strumentalizzazioni, ci sta tutto nella dialettica) trovo sia estremamente positivo.
Mi auguro che, finalmente, si lascino da parte bandierine varie e ci si concentri sul risultato concreto.

Io non so se la fusione, sottolineo fusione, sia la soluzione ottimale ma, in linea con le scelte del Comitato, ci è parsa quella preferibile da metter sul tavolo secondo le nostre capacità di analisi, studio, confronti.

Penso che non competa a noi come cittadini indicare il come realizzare tutto ciò. A noi compete fare di tutto per difendere la sanità pubblica, i luoghi di cura, suggerire, segnalare inefficienze il come spetta ad altri. Questi altri che a breve renderanno disponibile il nuovo PSSR.

Quale occasione migliore per dare seguito alle richieste (non voglio fare graduatorie di priorità o altro) di convocare Consigli Comunali aperti per discuterne?

Che i cittadini si preparino con le loro proposte!
Che il personale sanitario intervenga per spiegare perché sì o no rispetto alla fusione con Perugia!
Che i politici raccolgano e facciano sintesi costruttiva!

Se non ragioneremo così, preferendo continuare con slogan, rivangare il passato (dove tutti hanno commesso errori) rischiamo solo di impantanarci in un terreno paludoso che non porterà a nulla perché ci sarà chi, comunque, farà delle scelte sulla nostra pelle. Ma almeno scegliamo dove vogliamo andare.

Perdonatemi se, come al solito sono stato lungo ma, altrettanto fatela finita, sui social, di commenti stereotipati, stantii e che non portano a nulla se non ad una lotta tra poveri e bisognosi di cure.

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