I Consiglieri Comunali dei gruppi di opposizione del Comune di Marsciano – Manuela Taglia e Roberto Lepanti (Fratelli d’Italia), Francesca Mele (Lega), Rosa Angela Eufemia Monni (Lista Civica Mele Sindaco), Andrea Pilati (Forza Italia) – intervengono a seguito dell’inaugurazione del cosiddetto “Centro Culturale Medio Tevere” di domenica scorsa in via Vibi 11, nella zona industriale nord della città.
La vicenda nasce nel 2018, quando l’Associazione Culturale Islamica Medio Tevere acquistò due capannoni situati in area artigianale-industriale, presentando successivamente una richiesta di variante urbanistica per la realizzazione di una moschea. Richiesta che venne rigettata dal Comune in quanto incompatibile con la normativa urbanistica vigente.
Negli anni successivi sono stati autorizzati esclusivamente lavori di ristrutturazione e un cambio d’uso parziale collegato ad attività accessorie di natura artigianale. Tuttavia, quanto avvenuto nel tempo sembrerebbe raccontare una realtà diversa.
Da mesi, infatti, i locali risultano frequentati da numerose persone e durante il periodo del Ramadan si sono svolti incontri e momenti di aggregazione religiosa all’interno di un immobile che, secondo le autorizzazioni conosciute, non risulterebbe destinato né strutturalmente né urbanisticamente ad ospitare attività di questo tipo.
È proprio questo il punto politico e amministrativo che oggi non può essere ignorato: non è accettabile che si continui a far finta di non vedere situazioni che pongono interrogativi evidenti sul rispetto delle norme urbanistiche, sulla sicurezza e sulla destinazione reale degli spazi.
Un capannone artigianale non può automaticamente trasformarsi in un luogo destinato ad accogliere un elevato numero di persone senza le necessarie verifiche relative ad agibilità, sicurezza, prevenzione incendi e conformità urbanistica.
Ancora più grave appare il comportamento dell’Amministrazione Comunale, che fino ad oggi ha mostrato un atteggiamento di sostanziale tolleranza politica e amministrativa, senza intervenire con la necessaria chiarezza rispetto a situazioni che meritano invece controlli puntuali e trasparenti.
Per tali ragioni, i gruppi di opposizione hanno già provveduto a presentare una diffida formale, regolarmente protocollata, indirizzata al Sindaco e alla maggioranza comunale, chiedendo verifiche immediate e atti chiari sulla situazione dell’immobile e sulle attività in esso svolte.
Nessuno mette in discussione la libertà religiosa, che deve essere garantita a tutti nel rispetto della legge. Ma proprio perché le regole devono valere per tutti, non possono esistere scorciatoie, ambiguità o silenzi istituzionali davanti ad attività svolte in immobili che risultano autorizzati per finalità differenti.
Per questo i gruppi di opposizione chiedono che l’Amministrazione faccia finalmente piena chiarezza sulla reale destinazione dell’immobile, sulle attività svolte fino ad oggi e sulla conformità delle stesse rispetto alle normative vigenti, assumendosi davanti alla città tutte le responsabilità politiche e amministrative del caso.
L’opposizione, in maniera compatta e condivisa, annuncia inoltre che saranno intraprese ulteriori azioni politiche e istituzionali comuni, coinvolgendo anche le forze civiche e politiche non presenti in Consiglio Comunale, affinché venga garantito il pieno rispetto delle regole, della trasparenza amministrativa e della sicurezza per tutta la comunità marscianese.









