Dal 15 al 24 maggio i pittori Gianni Bagli, Lidia Nizzo e Antonella Padovani espongono in piazza del Popolo, nei locali dell'ex Monte dei Paschi: tre linguaggi e tecniche diverse per indagare il reale
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“Tre sguardi, una realtà”: è il titolo scelto per la mostra di Gianni Bagli, Lidia Nizzo e Antonella Padovani, tre artisti già noti e apprezzati a Todi, città dove dal 15 al 24 maggio esporranno i proprio lavori nei locali della ex sede del Monte dei Paschi, in piazza del Popolo.
Tre linguaggi pittorici a confronto: il paesaggio materico di Bagli, la figura sospesa e simbolica di Nizzo, l’astrazione geometrica e cromatica di Padovani.
Tecniche diverse per indagare il reale: dalla terra umbra alla pelle, fino alla scomposizione della forma. Una sola realtà letta da tre sguardi diversi, uniti dalla ricerca di luce oltre la superficie.

Gianni Bagli (di origini massetane) è maestro ceramista all’Istituto d’Arte di Deruta. Successivamente si è applicato nella pittura ad olio, acquerelli, incisione e disegno.
Presso l’Accademia delle Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia ha frequentato i corsi di incisione e nudo presieduti da Bruno Paglialonga e Bruno Orfei, frequentando con spirito di ricerca e osservazione gli studi di pittori quali Giuseppe Gallo, Neel Moore, Patricia Callerami, Roberto Levati, Altavilla Palini ed altri.
Ha tenuto la sua prima personale nel 1980. Numerose le rassegne d’arte nazionali alle quali è stato presente ottenendo premi e riconoscimenti.
A San Terenziano ha il suo studio “La Finestra Aperta”.

Per Lidia Nizzo l’attrazione per i colori e il disegno comincia in tenera età quando passa molto tempo a riempire quaderni e fogli con i suoi disegni.
In adolescenza sperimenta per la prima volta il colori ad olio ed è così che nascono i suoi primissimi quadri con paesaggi, alberi e altri soggetti fantastici
Ha frequentato l’istituto d’arte divenendo prima “maestro d’arte” e poi diplomandosi in grafica pubblicitaria.
Nella pittura è completamente autodidatta e nel tempo ha affinato la sua tecnica avvicinandosi spesso all’iperrealismo.
Negli ultimi 20 anni si è spesso dedicata anche alle antiche tecniche di decorazione d’interni come il trompe, l’oeil, la grisaille, i finti marmi e le grottesche dalle quali è particolarmente affascinata per la loro ricchezza di colori e forme fantastiche
Ha uno studio in via Matteotti 41 dove lavora con regolarità.

Ad Antonella Padovani la passione per la pittura la accompagna da sempre; inizia con il figurativo (nudi, nature morte) e successivamente si avvicina all’astratto sperimentando varie tecniche.
La forza del colore (con acrilici, smalti e tempere su supporto in legno) e la creatività si plasmano in opere di armonioso impatto visivo.
Diverse sono le partecipazioni a mostre collettive e personali.
A Todi, in via Valle inferiore, ha il proprio studio “Mini Gallery”, un crogiolo di sue opere che vale la pena si visitare.

 

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