Quarantatré opere tra oli su tela, su tavola e su carta. Un percorso immersivo nella pratica pittorica dell’artista umbra Francesca Cencetti che intreccia arti visive, poesia e impegno civile. “AUREA. Stratigrafie del tempo” è il titolo della mostra che si inaugura giovedì 21 maggio, alle 18, al Museo del Vino a Torgiano – MUVIT della Fondazione Lungarotti, creando un dialogo tra arte contemporanea e le oltre 3000 opere esposte nel museo che raccontano cinquemila anni di storia della vite e del vino.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni tematiche – Memoria etrusca, Percezione del tempo, Echi dell’essere – che mettono in evidenza la centralità della materia e la profondità della ricerca dell’artista.
Memoria etrusca si sviluppa attorno al dialogo con l’antico: l’impiego di sostanze minerali come l’oro richiama la sacralità dei rituali e restituisce una luminosità vibrante, mentre emergono riferimenti formali a reperti e frammenti archeologici.
In Percezione del tempo, la materia pittorica si intensifica in sferzate cromatiche dense e stratificate, rendendo tangibile il fluire del tempo e la sua sedimentazione nell’esperienza umana.
In Echi dell’essere, la pittura si fa traccia originaria e presenza, evocando frammenti e affioramenti che rimandano a una dimensione identitaria e primigenia.
In un suggestivo dialogo tra antichità e contemporaneità, tra archeologia e pittura neo-informale, il lavoro di Francesca Cencetti trova una particolare risonanza nel contesto del Museo del Vino di Torgiano, evocando processi di trasformazione lenta, accumulo e maturazione propri anche della cultura enologica. Superfici dense, attraversate da segni, abrasioni e velature, restituiscono un linguaggio sospeso tra costruzione e dissoluzione dell’immagine, in equilibrio tra astrazione, suggestione figurale e dimensione temporale. Le opere saranno in mostra fino al 20 settembre 2026.











