È terminato il 31 maggio con una esposizione al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, il ciclo di otto residenze artistiche “Terra di Luce”
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Con il progetto “Spazio Vivo”, si è concluso a Monte Castello di Vibio, il ciclo di otto residenze multidisciplinari dedicate al tema della luce che, da febbraio a maggio 2026, hanno trasformato il borgo umbro, in un vero e proprio palcoscenico di sperimentazione artistica. Fil rouge dell’intero programma è stato il concetto di luce, intesa sia come fenomeno fisico che modella il paesaggio, sia come elemento simbolico di riflessione interiore e riscoperta identitaria.

A suggello dell’iniziativa la mostra collettiva “Terra di Luce”, che si è chiusa il 31 maggio ed allestita nella Sala espositiva “Nello Latini” del Teatro della Concordia, sono state esposte le opere realizzate dagli artisti che hanno partecipato alle residenze “Geologie di Luce” e “Geografie di Volti”, entrambe a cura di Sophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram.

Documentati invece con una proiezione di immagini, i lavori svolti dagli artisti coinvolti nelle altre sei residenze che si sono succedute negli scorsi mesi: “Light, Ambient and Atmosphere”, curata dagli artisti Sandford and Gosti; “Prisma”, a cura dello sceneggiatore, produttore e regista Giacomo Della Rocca; “RADIA. Metamorfosi del suono e dell’ombra”, a cura del musicista Lorenzo Brilli; “Oltre: residenza teatro-performance” a cura di Simone Chiovoloni”; “Komorebi”, a cura di Angelica Di Giacomo, Gruppo spettacolo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini e “Spazio Vivo”, a cura dei docenti Lucilla Ragni e Mario Consiglio dell’Accademia di Belle Arti di Perugia.

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