Consigliere Granieri, viste le informazioni assurde che sta diffondendo sulla nostra Associazione, crediamo che sia necessario intervenire.
Vedere i dati personali dei soci fondatori (tra l’altro alcuni dei quali non più soci da tempo) spiattellati sui social come fossimo “ricercati” o a mo’ di liste di proscrizione, ci fa credere che abbiate proprio paura di perdere il controllo di tutto quello che è diverso da voi e che di bello si muove in questo territorio.
Nel “suo” accalorato interesse verso Idea Comune leggiamo un tono intimidatorio che è sconcertante e che sta superando ogni accettabile limite.
Riteniamo che la sua affermazione “nel pagare persone che le hanno consentito elezione per partecipazione qualificata ed attiva” sia gravissima.
L’Amministrazione ha concesso a noi, come ad altre Associazioni, 500 euro come contributo per le attività. Insinuare che ci abbia pagati come singole persone, Consigliere Granieri, è di una disonestà intellettuale che ci chiediamo come lei possa accettare che le si attribuisca.
Riteniamo che le Associazioni debbano contribuire alla vita e alla coesione del territorio in cui operano e in quest’ottica abbiamo fatto a questa Amministrazione diverse proposte di collaborazione, solo in un caso con richiesta di contributo economico, tra l’altro non andato in porto, per il soggiorno estivo degli anziani. Nel 2025 abbiamo vinto un bando di Fondazione Perugia con un progetto che punta alla riqualificazione delle fontane e dei lavatoi pubblici, per il quale l’Amministrazione ricoprirà il ruolo di partner contribuendo economicamente.
In ogni caso, visto che crede di aver scoperto chissà quali verità su Idea Comune, le ricordiamo di seguito alcuni passaggi.
La nostra Associazione è nata nel 2019, non nascondendo mai la propria origine, lo abbiamo detto nel benvenuto di apertura di ogni singolo evento fatto sul territorio e lo stesso nome ne è la prova; se avessimo voluto nasconderci avremmo potuto chiamarci in mille altri modi, quindi non capiamo cosa creda di aver scoperto! Ma poi, perché avremmo dovuto nasconderci? Da chi? Non siamo le stesse persone che abitano tutti i giorni questa Comunità e che tutti conoscono?
Un gruppo che aveva interesse per attività culturali e sociali ha deciso di creare quindi un’Associazione che nel tempo ha proposto diverse iniziative completamente gratuite, aperte a tutti e apprezzate. Una delle più importanti, tra l’altro, è stata la mostra sui Graffiti Umbri che ha visto la nostra collaborazione con l’Amministrazione Iachettini e con l’assessore Morlupi.
In una Comunità di 3000 anime, se tutte le persone che hanno avuto o hanno un contatto con chi amministra fossero escluse dall’attività sociale, avremmo un paese immobile per sempre!
Ci chiediamo, ma la cittadinanza che “secondo lei” va messa a conoscenza dell’identità dei componenti di un’Associazione culturale, sarà veramente interessata a questo? Noi crediamo che il ruolo di una minoranza sia altra cosa. Le persone hanno bisogno di proposte, di stimoli, di potersi fidare di chi li amministra, di avere un rapporto trasparente, libero, di confronto. E non ultimo di gentilezza, di parole semplici e di confronti leali.
Speriamo vivamente che, prima di prestarsi a nascondersi dietro un ruolo istituzionale, lei possa ricordarsi che è parte di questa stessa Comunità e che il confine tra la credibilità del suo operato e la pochezza del suo operato può essere davvero sottile.













