La dimensione sempre più internazionale di Todi, in termini di presenze di residenti e di proprietari di seconde case, si può leggere anche da piccole cose. Tra queste una piccola guida appena uscita: “Piano Piano. Moving to Italy. Lessons, laughs, and real file adventures” che la tuderte Violetta Federici ha dato alle stampe, mettendo a valore la sua decennale esperienza professionale, ovvero quella di aiutare acquirenti stranieri a comprare, ristrutturare ed ambientarsi nelle loro case in Umbria.
Il libro, scrive l’autrice nella sinossi, è “nato da centinaia di conversazioni, innumerevoli tazzine di caffè, qualche battaglia burocratica, più di qualche marca da bollo e dalle splendide amicizie che ne sono scaturite”.
Scritto con una sana dose di ironia, “Piano Piano” accompagna gli stranieri nel loro percorso di integrazione nelle dinamiche italiane. In qualità di property manager, Violetta Federici ha vissuto dal 2012 ad oggi le difficoltà che incontra spesso chi vuole avere una sua casa qui, per la diversa legislazione ma anche per questioni culturali o abitudini, anche lessicali e dialettali, tipicamente italiane. Ecco allora i suggerimenti pratici per superare ostacoli reali e apparenti. Consigli anche “filosofici” e di buon senso, quale ad esempio, quello di rivolgersi a fornitori locali per le loro ristrutturazioni ed acquisti importanti.
Il libro è articolato in cinque main steps ed una checklist finale, il minimo sindacale per iniziare a prendere confidenza con l’ambiente tra lezioni, risate e avventure di vita reale, come recita il sottotitolo. “Il passaggio successivo – ci dice Violetta Federici – è quello di farsi affiancare da professionalità specifiche, evitando tuttofare o improvvisatori. Lo dico, ovviamente, sulla base del mia esperienza iniziata nel 2012”.
Un consiglio invece ai tuderti? “Di vedere questi arrivi non come invasori ma di accoglierli come nuovi amici che hanno scelto tra le tante la nostra terra per amore. E che, più prosaicamente, sono portatori di ricchezza, di lavoro e di opportunità per la comunità locale”.










